Coppia e Gravidanza

Voglio un figlio ma lui/ lei no: come affrontare il problema

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di Stefania Roin il
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Vi siete capiti al primo sguardo e sin da subito vi siete sentiti un coppia: non avete mai incontrato un uomo/una donna così e l’amore che vi lega vi ha spinto a cimentarvi nella più ardua delle imprese: una famiglia!

Stessa casa, stesse bollette ed abitudini diverse che l’amore vi ha insegnato a conciliare. Tutte rose e fiori? Si…ma fino ad un certo punto. Perché può arrivare un momento in cui l’orologio biologico del vostro lui o della vostra lei inizia a fare tic tac, tic tac..

Cosa accade se i vostri “orologi” non sono proprio sincronizzati?
Che fare se voi volete un figlio e il vostro compagno/a no o viceversa? Rompere la simbiosi a due per saper capire le dinamiche legate al diventare genitori può davvero “terrorizzare” uno dei due partner.
Quali sono le ragioni che spingono a dire “no” alla paternità o alla maternità?
Le motivazioni maschili del rifiuto sono di solito legate a questioni pratiche e quotidiane: l’uomo ha paura che i soldi non bastino o che la sua carriera venga pregiudicata.
E dove mettiamo poi il timore per un futuro incerto e la sicura perdita della libertà? Paura di perdere la libertà individule ma anche di coppia: un bimbo metterebbe fine alle nottate al pub assieme agli amici ed anche a romantici e rilassanti weekend fuori porta e che dire della gelosia rispetto alla propria compagna, che si occuperebbe di più del nascituro piuttosto che di lui?
E la donna, genitrice ( secondo alcuni per vocazione….) già nel DNA? Cosa la spinge a dire no alla possibilità di diventare mamma?
Le stesse dinamiche possono riproporsi in prospettiva inversa per una donna: oggi anche la donna ha un carriera da difendere ed ha spesso paura di perdere quanto faticosamente conquistato. Ci sono poi i timori per la situazione economica o la paura di non riuscire a recuperare la forma fisica
Come regolarsi? In primo luogo nessuno di noi è veggente!!
Credere di sapere già cosa pensa il proprio compagno/a è un “peccato di presunzione”!
Per cui in ogni coppia è fondamentale parlare, confrontarsi ed esprimere le proprie emozioni…quelle vere però!Al bando finzioni ed accomodamenti
Prima cosa è bene capire quale sia la motivazione che ha portato il partner a maturare la scelta di non essere genitore. Bisognerà poi cercare di capire anche se il desiderio di maternità o paternità di chi invece vuole divenire genitore sia concreto e maturo o sia un espediente per superare una crisi di identità o per colmare un vuoto affettivo.
Appurate le ragioni delle due diverse aspettative dei partners ciascuno dovrà cercare di venire incontro all’altro rassicurandolo.
Il più delle volte un po’ di pazienza basterà per far si che si arrivi ad una convergenza di idee e si finisca per volere insieme un figlio: l’importante sarà non insistere troppo!!
A volte però i “no” all’idea di procreare paiono davvero irrevocabili; in questo caso sarà opportuno rivolgersi alla consulenza di uno psicoterapeuta esperto che vi aiuti a capirvi ed a capire.

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