Dal quarto al sesto mese

Tunnel carpale in dolce attesa. Perché viene e come si cura

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di Mara Martini il
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Se superato il 3° mese di gravidanza vi capita di avvertire un certo formicolio delle dita, gonfiore e intorpidimento della mano – specie la sera prima di coricarvi o al mattino appena sveglie –, potreste soffrire del cosiddetto ‘tunnel carpale’ in gravidanza.

La sindrome del tunnel carpale (STC) è un disturbo abbastanza comune provocato dalla compressione di un nervo detto mediano, che parte dalle ascelle per raggiungere le prime tre dita delle mani. Quando il tragitto del mediano giunge all’altezza del polso, passa all’interno di un canale – chiamato appunto tunnel carpale – dove scorrono nove tendini diretti ai muscoli flessori delle dita.

Può capitare per varie ragioni che le guaine che rivestono tali tendini si infiammino, si gonfino e si ispessiscano, riducendo il lume all’interno del tunnel e finendo per comprimere lo stesso nervo mediano… che quindi duole.

Tra i fattori che più spesso causano questa alterazione, compaiono malattie come l’artrosi e il diabete, ma anche le abitudini lavorative (soffrono tipicamente di tunnel carpale le persone che svolgono lavori di scrittura e dattilografia, o comunque mansioni che obbligano a movimenti ripetitivi dell’articolazione del polso) e, infine, le modificazioni ormonali connesse alla gravidanza.

Gli ormoni circolanti durante i nove mesi tendono, infatti, a produrre ritenzione idrica e, quindi, un gonfiore generalizzato dei tessuti – che non risparmia i tendini. Se poi a questo effetto si sommano altre condizioni predisponenti, come lo svolgimento di lavori “a rischio” o magari un (pur lieve) diabete gestazionale, le probabilità di soffrire della sindrome del tunnel carpale si moltiplicano.

I sintomi iniziali del disturbo sono poco invalidanti, ma se li si trascura, le sensazioni dolorose possono farsi intense ed estendersi fino alla spalla; inoltre, può comparire una riduzione della sensibilità e della forza dell’arto. Ecco perché è bene riferire immediatamente al medico i disturbi della mano “sospetti”.

Le cure proposte potranno consistere – a seconda dei casi – nel riposo della mano (eventualmente con l’ausilio di un tutore), nella assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori, nella fisioterapia o in infiltrazioni a base di ossigeno-ozono-terapia. Solo nei casi più seri, potrà rendersi necessario – dopo la nascita del bambino – un intervento chirurgico che amplii lo spazio a disposizione del mediano all’interno del tunnel carpale.

 

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