Alimentazione

Svezzamento: le linee-guida del Ministero della Salute

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di Mara Martini il
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La fase dello svezzamento – quando l’alimentazione a base di solo latte viene completata con l’inserimento di cibi semi solidi e salati – viene sempre affrontata dalle mamme con un certo timore. In realtà, sebbene all’inizio possa presentare qualche criticità per via della “resistenza” del bambino nei confronti della nuova pappa, non c’è di che preoccuparsi.

Secondo gli esperti del Ministero della Salute, che a tal proposito hanno stilato un memorandum nella guida “Bambini e bambine del Mondo”, a 6 mesi il bambino è pronto dal punto di vista fisico-motorio, psicologico e digestivo all’accettazione e deglutizione dei nutrimenti diversi dal latte ed all’uso del cucchiaino. Lo si può intuire anche da come i piccoli di quest’età si “affacciano” interessati alla tavola dei grandi. Ecco allora che gli si potranno somministrare biscotti, frutta, pappe e minestrine, senza tuttavia dover smettere l’allattamento – al seno, se possibile, o al biberon – che funziona anche come una forma di rassicurazione per il piccolo

Stando a questo documento, anche l’ordine di introduzione dei diversi alimenti, cui un tempo veniva data molta importanza, non è poi così cruciale. In linee generali – specificano dal ministero – si potrà incominciare con omogenizzati industriali e pasti casalinghi a base di:

. verdure cotte (zucchina, patata, carota) macinate;

. frutta grattugiata o ridotta in purea;

. crema di riso o miglio sciolta nel latte;

E poi continuare con:

. pastine di riso o di mais;

. carni (in quantità moderate) di agnello, pollo, tacchino, montone, capretto, pesce, maiale.

Non ci sono invece particolari cautele da osservare nei confronti del semolino, della pastina di frumento e degli altri alimenti contenenti glutine, dal momento che i vari studi condotti finora non hanno raggiunto un orientamento univoco su questo punto: introduciamoli pure dall’inizio. 

La guida ministeriale punta invece l’accento sull’importanza di non esagerare durante questa fase con le proteine, i grassi e il sale.

Allo stesso tempo, il Ministero raccomanda di non dolcificare le pappine con zucchero (al contrario di quanto veniva suggerito in passato) e soprattutto miele – entrambi assai pericolosi per la salute dei dentini e il miele, in particolare, anche a rischio botulino.

In alcuni casi, e sempre dietro consiglio medico, può essere opportuna l’integrazione di alcune vitamine.

 

 

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