Essere Mamma

Mi candido anche se ho il pancione. L’annuncio della Meloni scuote la politica e non solo.

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di Francesca Rolle il
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“Ogni donna sceglie come vivere la gravidanza ma, di sicuro, nessun uomo può dirle che cosa deve fare”. Con queste parole, decise, ferme, austere, Giorgia Meloni legittima la sua scelta di candidarsi come sindaco di Roma, nonostante l’ormai evidente stato di gravidanza.

Una scelta che ha diviso il mondo politico 

Già prima dell’annuncio ufficiale, avvenuto solo mercoledì 16 marzo, quando la Meloni aveva solo paventato la possibilità di candidarsi, i colleghi si sono schierati a favore o contro la sua candidatura. Il commento che più ha fatto discutere è stato quello di Guido Bertolaso che subito ha suggerito alla Meloni di rimanere fuori dai giochi per dedicarsi al ruolo di mamma. Anche Silvio Berlusconi non ha ben accolto la scelta della sua ex “prima della classe” che, insieme a Salvini, sembra volergli dimostrare che la leadership del Centro Destra sta passando alla generazione successiva.

Un dibattito che va oltre la politica

Ai consigli di Bertolaso, Giorgia Meloni risponde prontamente ” Sarò mamma e non smetterò di lavorare, come fanno molte altre donne, anche in condizioni più difficili della mia”. Subito si sono scatenati i dibattiti, i sondaggi, le posizioni estreme e quelle più diplomatiche che dimostrano come, il tema della conciliazione tra lavoro e famiglia sia ancora un nodo non risolto. C’è chi sostiene che la donna sia il pilastro della famiglia, e dunque della società, chi pensa debba prendersi una pausa dal lavoro per dedicarsi alla famiglia e, poi, ci sono le posizioni più estremiste, quelle secondo cui la donna, quasi in preda ad un delirio di onnipotenza, può fare tutto contemporaneamente perchè superiore all’uomo che, poi, si scontrano con le affermazioni dal sapore maschilista convinte dell’inadeguatezza della donna a ruoli dirigenziali.

Giorgia Meloni non è la prima ma, senza dubbio, è la più estrema

Non è la prima volta che si vede un pancione o una neo mamma aggirarsi ai vertici della politica. Marianna Madia, all’ottavo mese di gravidanza, accettò l’incarico di Ministra della Pubblica Amministrazione e Beatrice Lorenzin è diventata mamma di due gemelli durante la sua carica di Ministro della Salute. Nei governi precedenti, ricordiamo Maria Stella Gelmini, diventata mamma proprio mentre era a capo del Ministero dell’Istruzione.

Certo, è che Giorgia Meloni è molto più ambiziosa di tutte le sue colleghe perchè amministrare in prima linea una città come Roma è ben diverso da qualsiasi altro lavoro. Insomma, ben venga il suo affronto al mondo maschile, come affermazione di libertà e affrancamento da vecchi modelli di dirigenza prettamente maschili ma bisogna ricordare che occorre lavorare ancora molto per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia laddove possibile. Ci sono lavori che, obiettivamente, appaiono poco conciliabili con il ruolo di mamma ma la Meloni è stata onesta affermando che ogni donna sceglie di vivere la gravidanza come crede. Le i ha scelto di viverla senza priorità e, anche questa, è una scelta rispettabile.

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