Fecondazione Assistita

Fecondazione assistita: il sì per le coppie con patologie

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di Michela Gregoris il
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La Consulta ha detto sì alla diagnosi preimpianto degli embrioni per le coppie in cui uno o entrambi i partner sono portatori di un gene malato.

Fino a oggi in Italia le coppie fertili ma potenziali portatrici sane di un gene malato, trasmissibile ai propri figli, non avevano il diritto di accedere agli esami diagnostici pre impianto degli ovociti.

Ora, grazie alla decisione della Corte Costituzionale, chi desidera un figlio ed è portatore sano di una malattia congenita può finalmente usufruire della diagnosi preimpianto dell’embrione. In questo modo cade il divieto alle coppie fertili ma portatrici di un gene patogeno di accedere alla fecondazione assistita. Molto entusiasmo e soddisfazione da parte dei sostenitori da sempre di questo diritto. Si tratta di un traguardo da lungo tempo desiderato, che finalmente permette di poter difendere il diritto alla genitorialità.

Il problema delle malattie genetiche è più diffuso di quanto si possa pensare: esistono oltre diecimila mutazioni di geni responsabili di altrettante malattie, trasmissibili dai genitori portatori sani ai propri figli e che è possibile diagnosticare grazie alla diagnosi preimpianto. Si tratterebbe di una diagnosi fondamentale: inoltre, fra i 2580 cicli di esami diagnostici effettuati fra il 2009 e il 2010, non si è riscontrato alcun errore.

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