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Come prevenire la morte in culla

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di Mara Martini il
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La morte in culla – in Inglese SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) – è per i neo genitori uno degli spettri più terrificanti.

Accade che  il neonato durante il sonno smetta improvvisamente di respirare, spesso senza un’apparente ragione e in assenza di una patologia predisponente. La SIDS – alla cui diagnosi si giunge in via residuale dopo aver escluso tutte le possibili affezioni cliniche mortali – rappresenta ad oggi la prima causa di morte fra i bimbi nati sani.  Ma come prevenire la morte in culla?

 

La terminologia scientifica non identifica in questo caso una vera e propria malattia, né tanto meno la sua origine, ma solo un fenomeno terribile: quello della morte nel sonno dei lattanti, cioè di quei bimbi di età compresa fra le poche settimane e l’anno di vita. Alcune ipotesi, tuttavia, sembrerebbero identificare come causa della morte in culla un difetto elettrico che provocherebbe un momentaneo blackout del cervello e quindi l’interruzione del respiro e di tutte le funzioni vegetative durante il sonno.

 

Sebbene – come detto – le cause della SIDS non siano sempre note e rintracciabili, la comunità medica ha individuato su base scientifica e statistica alcuni fattori e circostanze che potrebbero concorrere al verificarsi della morte improvvisa del neonato, e – di conseguenza – ha tracciato una lista di comportamenti in grado di prevenire tale fatalità o quantomeno di ridurne il rischio.

 

Ecco, dunque, cosa fare per prevenire la morte in culla:

controllare periodicamente peso e crescita del bebè, specie se nato prematuro: i bambini molto piccoli alla nascita presentano un rischio più elevato di SIDS;

 cercare, se possibile, di prediligere  e prolungare l’allattamento al seno, che si è dimostrato un potente sostegno al sistema immunitario dei piccoli;

– evitare il fumo in gravidanza – sia attivo che passivo – poiché sarebbe addirittura in grado di raddoppiare la predisposizione alla SIDS del nascituro;

evitare di far dormire il piccolo a pancia in giù;

– evitare di coprirlo con troppe coperte, di circondarlo di cuscini troppo soffici e di farlo dormire in locali con temperatura superiore ai 20 gradi;

evitare di farlo addormentare nel lettone insieme a mamma e papà: non sono stati pochi, infatti, i casi di soffocamento involontario.

 

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