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Voglie sulla pelle: c’è da preoccuparsi?

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di Mara Martini il
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Secondo suggestive credenze popolari, le macchie sulla pelle presenti alla nascita o comparse nei primi anni di vita del bebè, sarebbero il frutto di alcuni comportamenti tenuti dalla madre durante la gravidanza o – più precisamente – del desiderio non appagato di alcuni cibi (da qui il nome comune di “voglie”). In realtà, quelle che vanno comunemente sotto il nome di voglie altro non sono che alterazioni della pigmentazione o della vascolarizzazione cutanea e non dipendono in alcun modo dalla condotta alimentare o da altri comportamenti posti in essere dalla futura mamma durante il periodo della gestazione.

Nella maggioranza dei casi, tali chiazze non devono destare preoccupazioni relativamente alla salute del bimbo, mentre – nell’ipotesi in cui dovessero arrecare un disturbo estetico – potranno essere rimosse con il laser in età più avanzata. In ogni caso, non sarebbe male farle controllare dal pediatra – ed eventualmente da un dermatologo – per fugare qualunque dubbio.

Conosciamo i diversi tipi di voglie:

. Le voglie rosse. I cosiddetti (impropriamente) “angiomi piani” – o nell’uso popolare, “voglie di vino” – compaiono spesso sulla nuca o, meno frequentemente, sulla fronte e sulle guance (la vistosa voglia di vino sulla fronte del presidente russo Gorbaciov apparteneva a questa tipologia). Di  colore purpureo – dal rosato al vinaccia – sono denominate in medicina nevi flammei e dipendono da una ipervascolarizzazione della zona, spesso di origine genetica. Tendono a scurirsi con l’andare dell’età, anche se in molti casi quelle presenti fin dalla nascita possono attenuarsi molto o sparire del tutto entro i primi 2 anni.

. Le voglie scure. Di colore marrone più o meno intenso o grigio-ardesia, sono molto frequenti fra i bimbi di origine asiatica (ma non solo) e si localizzano prevalentemente su fondo-schiena, natiche e arti. Sono dovute ad una anomala abbondanza di melanociti – le cellule che sintetizzano la melanina determinando il colore più o meno scuro della carnagione – in alcune zone del corpo.

. Le voglie chiare. Meno comuni, le macchie biancastre o comunque più chiare del resto dell’epidermide, sono dovute anch’esse ad un difetto di pigmentazione – in questo caso, una carenza di melanociti in certi punti della cute. Possono interessare diverse parti del corpo, ma si trovano soprattutto su: tronco, cuoio capelluto, arti superiori.

Come già detto, di solito le voglie non creano particolari problemi – salvo eventuali disagi estetici qualora siano decisamente appariscenti e/o posizionate in parti del corpo molto in vista – né segnalano disturbi organici gravi. Tuttavia, ci sono dei casi in cui occorre porre un po’ di attenzione:

1) Le voglie rosse, se molto estese e/o concentrate su un solo lato del corpo, potrebbero – in rari casi – rappresentare la spia di una patologia agli organi interni dello stesso lato del corpo.

2) Le macchie color caffè o caffellatte – in una minima percentuale di casi – si associano a malattie neurologiche come la neurofibromatosi.

 

 

 

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