Dal quarto al sesto mese

Vacanze in arrivo: viaggiare col pancione

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di Elena Cerboncini il
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Inizia il conto alla rovescia per le vacanze, e il Capodanno è spesso un’occasione per programmare un viaggio.
Un dubbio vi assilla: sarà prudente pianificare una vacanza mentre siete in dolce attesa? O dovreste rinunciare?
Sicuramente molte gestanti si sono poste almeno una volta la fatidica domanda, anche perché può capitare di desiderare intensamente uno stacco rigenerante, soprattutto nella parte centrale della gravidanza, quando in genere si è più rilassate ed in forma fisicamente.
I viaggi in treno e in macchina non presentano particolari problemi. L’importante, qualora si tratti di viaggi a lunga percorrenza, è trovare dei momenti per camminare e sgranchirsi le gambe, prevedendo qualche sosta nel caso del viaggio in auto.

Una raccomandazione fondamentale per le future mamme: ricordatevi di indossare la cintura in auto, e di farlo nel modo giusto. La cintura di sicurezza, se indossata correttamente, non solo non danneggia il feto, ma riduce il rischio di mortalità materna e fetale in caso di incidente. La cintura però va indossata con la parte orizzontale che passa sotto il pancione (mai sopra!) e la parte trasversale che dalla spalla passa in mezzo al petto.
E veniamo ai viaggi in aereo. Di per se, non presentano particolari rischi: non ci sono prove che il livello di ossigeno leggermente inferiore alla media o una diminuzione della pressione presenti in cabina possano danneggiare il feto, che è protetto dal liquido amniotico e dalla spessa parete uterina. Tuttavia viaggi in aereo molto lunghi andrebbero possibilmente evitati in quanto generalmente faticosi e stressanti fisicamente.
Inoltre è importante considerare che le compagnie aeree accettano senza riserve le donne in gravidanza solo fino alla ventottesima settimana, a partire dalla quale richiedono che la gestante porti con se un certificato medico che le dichiari “non a rischio parto”. Non ammessa invece la donna col pancione a partire dalla trentacinquesima settimana. Il motivo è scongiurare il rischio di un parto improvviso durante il volo, specie se lungo.
Detto questo, le future mamme che prendono l’aereo dovrebbero ricordarsi di fare alcune attenzioni: chiedere una poltrona in prima fila o a lato corridoio per poter stendere e muovere di più le gambe; muoversi e camminare durante il volo, bere molto ed indossare indumenti comodi e calze contenitive in modo da scongiurare il rischio di una trombosi venosa profonda. In caso poi di gravidanze a rischio o problemi cardiocircolatori è fondamentale consultare il proprio ginecologo prima di prendere l’aereo.
Se state programmando una vacanza all’estero sarebbe opportuno verificare di avere una copertura sanitaria valida nel paese di destinazione e accertarsi preventivamente che esistano strutture sanitarie in grado di fornirvi assistenza. Se veramente non potete evitare un viaggio in un paese che non sia “malaria-free”, meglio assumere i farmaci antimalaria, dietro consiglio medico che vi suggerirà il tipo di profilassi più adatta al vostro stato: contrarre la malaria sarebbe senza dubbio deleterio e più dannoso degli eventuali effetti collaterali dei farmaci. Un’altra cosa da verificare preventivamente sono le eventuali vaccinazioni consigliate, e se siano compatibili con la gravidanza.
Infine in viaggio sempre meglio bere acqua solo imbottigliata e sigillata, evitare ghiaccio nelle bevande, non acquistare cibo dalle bancarelle, non consumare alimenti che potrebbero non essere pastorizzati, sbucciare tutta la frutta e lavarsi spessissimo le mani.
E per quanto riguarda le mete consigliate? Ottime le vacanze “stanziali” a base di relax: agriturismi immersi nella campagna dove fare piacevoli passeggiate, mare senza però eccedere con l’esposizione al sole nelle ore peggiori, ed anche i pacchetti rigeneranti nei centri termali e “wellness”. In particolare le terme possono essere molto piacevoli per la futura mamma, a patto di verificare i trattamenti più indicati in stato interessante. Infatti le acque termali non sono controindicate in gravidanza, ma è meglio informarsi in caso si soffra di pressione alta o gravidanza a rischio oppure si abbiano infezioni vaginali che potrebbero essere acuite dalle acque termali.
A questo punto…non vi resta che preparare la valigia!

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