Famiglia e Tempo libero

Tutti pazzi per Peppa Pig

Il cartone animato inglese è diventato un fenomeno travolgente. Inventato dal trio Phil Davies, Mark Baker e Neville Astley e protagonista del piccolo schermo britannico da quasi 10 anni, è arrivata in Italia nel 2010. Ultimamente sta spopolando tra i piccoli telespettatori, proviamo a scoprire perché.

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Sono 500 mila – ma in certi casi si raggiungono punte di 600 mila – i bambini tra i 3 ed i 6 anni che guardano Peppa Pig. Trasmessa da Rai Yo Yo e Disney Junior, che annunciano inoltre che da gennaio saranno trasmesse le puntate della sesta serie: 26 episodi che si aggiungono agli altri 182, che vanno in onda in questo periodo. 

Le puntate non sono solo in italiano, ma anche in versione mista ed in inglese. Può essere quindi anche una buona occasione per fare pratica con la lingua straniera fin da piccoli e divertendosi. 

Ma cos’è che affascina così tanto i bambini di questo cartone, oltre i colori sgargianti e i simpatici personaggi? La risposta è semplice: scene di vita quotidiana. Cose che capitano in tutte le famiglie. In tv i bambini rivedono ciò che vivono ogni giorno nelle loro case. Va anche detto poi che Peppa Pig rispecchia valori che sono fondamentali nella vita dei piccoli: l’idea di famiglia, di amicizia e l’importanza della scuola.

Ovviamente il grande successo si è riflettuto sul merchandising. Giocattoli, zaini, astucci, libri, dvd, un magazine bisettimanale e l’immancabile album delle figurine. Il giro d’affari ammonta più o meno 40 milioni di euro all’anno. Certo, siamo lontani dalle cifre del Regno Unito, dove Peppa Pig è un business da 300 milioni. Ma là il cartone animato esiste dal 2004. Ma pare che questo piccolo grande cartone animato abbia una potenzialità di crescita sul mercato italiano che può raggiungere i 140 milioni annui.

Il cartone animato inglese è diventato un fenomeno travolgente. Inventato dal trio Phil Davies, Mark Baker e Neville Astley e protagonista del piccolo schermo britannico da quasi 10 anni, è arrivata in Italia nel 2010. Ultimamente sta spopolando tra i piccoli telespettatori, proviamo a scoprire perché.

Sono 500 mila - ma in certi casi si raggiungono punte di 600 mila - i bambini tra i 3 ed i 6 anni che guardano Peppa Pig. Trasmessa da Rai Yo Yo e Disney Junior, che annunciano inoltre che da gennaio saranno trasmesse le puntate della sesta serie: 26 episodi che si aggiungono agli altri 182, che vanno in onda in questo periodo. 

Le puntate non sono solo in italiano, ma anche in versione mista ed in inglese. Può essere quindi anche una buona occasione per fare pratica con la lingua straniera fin da piccoli e divertendosi. 

Ma cos’è che affascina così tanto i bambini di questo cartone, oltre i colori sgargianti e i simpatici personaggi? La risposta è semplice: scene di vita quotidiana. Cose che capitano in tutte le famiglie. In tv i bambini rivedono ciò che vivono ogni giorno nelle loro case. Va anche detto poi che Peppa Pig rispecchia valori che sono fondamentali nella vita dei piccoli: l’idea di famiglia, di amicizia e l’importanza della scuola.

Ovviamente il grande successo si è riflettuto sul merchandising. Giocattoli, zaini, astucci, libri, dvd, un magazine bisettimanale e l’immancabile album delle figurine. Il giro d’affari ammonta più o meno 40 milioni di euro all’anno. Certo, siamo lontani dalle cifre del Regno Unito, dove Peppa Pig è un business da 300 milioni. Ma là il cartone animato esiste dal 2004. Ma pare che questo piccolo grande cartone animato abbia una potenzialità di crescita sul mercato italiano che può raggiungere i 140 milioni annui.

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