Bimbo

Tutti all’aria aperta, anche in inverno!

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di Mara Martini il
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A meno di colpi di scena finali, questo inverno sarà ricordato come uno dei meno rigidi degli ultimi decenni. E adesso, con le giornate che si fanno più lunghe e soleggiate, ci sentiamo invogliati a portare i bambini a giocare all’aperto: niente di meglio per il benessere fisico e il buonumore dei piccoli (ma anche dei grandi), a patto però di coprirli adeguatamente.

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Anche se la stagione fredda si avvia verso la conclusione, infatti, repentini abbassamenti di temperatura, colpi di vento e acquazzoni improvvisi sono sempre in agguato, minacciando soprattutto la salute dei bimbi più piccoli.

Sono tante le attività che i bambini possono praticare all’aria aperta anche in questo periodo dell’anno – da soli oppure insieme a fratelli e amichetti -, assistiti naturalmente dalla discreta ma vigile presenza degli adulti. Ecco una serie di spunti ai quali ispirarsi per far divertire in modo sano i propri figli, assecondando le loro inclinazioni naturali:

1) Caccia al tesoro “in salsa fantasy”. La caccia al tesoro è certamente un classico dei giochi all’aperto e non bisogna aspettare l’estate per organizzarne una. In questa variante fantasy, rappresenta una novità appassionante per piccoli Harry Potter. Basterà semplicemente rendere “magici” degli oggetti che si trovano in natura (un ramoscello diventerà una bacchetta magica, un guscio di noce una tazzina delle fate e così via…).

2) Giardinaggio. Visto che il tempo lo permette, in questi giorni potremmo cominciare a piantare i bulbi di piante a fioritura primaverile/estiva. Ed è molto probabile che troviamo in nostro figlio un valido (baby) aiuto-giardiniere. Assegniamogli mansioni che lo facciano sentire importante e responsabile, come l’innaffiatura periodica di bulbi e semi, con la promessa che il suo lavoro porterà presto fiori e frutti.

3) Laboratorio d’arte nature. Per i piccoli che mostrano di possedere una vena artistica, organizzare delle gite in campagna o nei parchi, dove potranno prendere spunto per i loro “piccoli quadri”. Oppure invogliare i bimbi a realizzare le loro “opere d’arte” proprio utilizzando elementi della natura come sassi e foglie.

4) Lezioni di botanica ed entomologia. Un sogno molto diffuso fra bimbi e bimbe è quello di diventare naturalisti. In questo caso, faremo cosa super gradita  ai nostri figli portandoli nel verde a cercare foglie e/o insetti da fotografare o portare a casa, per poi cercare di classificarli con l’aiuto di libri e internet. Se ci troviamo in montagna, o comunque c’è neve, sarà bello cercare di riconoscere le impronte lasciate dai vari animali.

Tornando sull’abbigliamento, dobbiamo ricordare che il sistema di termoregolazione dei piccoli è meno efficiente di quello degli adulti: perciò occorrerà coprirli un po’ di più. Detto questo, è sempre valido il vecchio consiglio di vestirli a strati, “a cipolla”, così che possano alleggerirsi facilmente quando la temperatura si alza durante le ore centrali del giorno, o quando sudano per il movimento. E poi, a seconda delle condizioni atmosferiche, dotarli di: giacconi impermeabili, scarponcini isolanti, sciarpe e, soprattutto in caso di vento, berretti o cappucci. Del resto, come dicono gli Svedesi (abituati ad inverni ben meno generosi dei nostri):“Non esiste il tempo brutto, ma soltanto l’abbigliamento sbagliato”!

 

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