Alimentazione

Troppi caffè durante l’adolescenza rallentano lo sviluppo del cervello?

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di Mara Martini il
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Non è ancora una certezza, ma nell’attesa di conferme (o di smentite) è bene essere prudenti. Soprattutto se c’è in ballo lo sviluppo cerebrale dei nostri figli! L’allarme proviene dagli studiosi dell’Ospedale Pediatrico di Zurigo, i quali, guidati dal Professor Reto Huber, avrebbero tracciato una relazione tra l’assunzione di caffeina – specie in età adolescenziale e preadolescenziale – e un rallentato sviluppo delle funzioni cognitive.

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Stando alla loro ricerca, un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina potrebbe compromettere l’organizzazione della rete delle sinapsi e la formazione del cervello. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione osservando il comportamento dei ratti in seguito all’assunzione di caffeina per un periodo di due settimane: il gruppo di cavie al quale era stata somministrata la sostanza nervina mostrava di avere meno curiosità e di reagire agli stimoli meno velocemente rispetto al gruppo che aveva assunto solo acqua. In più, agli esami strumentali risultava che i ratti che avevano bevuto caffè presentavano un numero maggiore di connessioni inerneuronali (le sinapsi appunto).

Il meccanismo è presto spiegato: per lavorare efficientemente, il cervello (dei ratti come degli umani) ha bisogno di elaborare le informazioni e riordinare periodicamente le connessioni fra le cellule nervose, “spuntando” quelle di cui non ha più bisogno e mantenendo quelle più importanti e utili alla vita; questo processo avviene durante il sonno profondo, una fase che l’assunzione massiva di sostanze eccitanti come la caffeina è in grado di disturbare pesantemente. Ecco perché i roditori “caffeinomani” diventerebbero più lenti nel rispondere agli stimoli e nel “ragionare”.

Negli esseri umani, in particolare, tale processo di sviluppo cerebrale raggiunge il suo picco dopo la pubertà: è per questo che, fatti i dovuti distinguo fra cavie e uomini, i ricercatori svizzeri sconsigliano di lasciare che ragazzi adolescenti consumino troppa caffeina. Secondo i risultati dell’esperimento, la dose pericolosa equivarrebbe al contenuto di 3 – 4 tazzine di caffè al giorno, una quantità che non è difficile raggiungere se si pensa che, oltre che nel caffè, tale sostanza è anche presente nelle bibite a base di cola e nelle bevande energetiche oggi tanto di moda fra i giovani, nonché – in misura minore – nel tè.

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