Salute

Trattamenti estetici durante la gravidanza: quali è meglio fare?

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di Daniela Bottarelli il
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Per contrastare la cellulite e per evitare cedimenti facili dopo i mesi dell’attesa si possono fare sedute di massaggi, in particolare di linfodrenaggio, una tecnica particolarmente dolce che, favorendo il ritorno linfatico, previene il gonfiore e la pesantezza alle gambe, tipici della gravidanza. È fondamentale, però, per i trattamenti estetici affidarsi a professionisti evitando l’uso di qualsiasi tipo di apparecchiatura. Naturalmente nessun massaggio deve interessare la zona addominale.

Tra i trattamenti estetici da evitare in gravidanza ci sono anche gli avvolgimenti che causano eccessiva traspirazione e aumento della temperatura e gli scrub detossinanti, perché rilasciano scorie che entrano direttamente in circolo. Assolutamente vietato durante il primo trimestre è l’uso degli oli essenziali: rosa, camomilla e lavanda possono essere impiegati nei trimestri successivi, purché diluiti, mentre sono banditi menta piperita, rosmarino, salvia e gelsomino, che possono provocare contrazioni uterine.

L’idromassaggio può essere un’ottima pratica rilassante che in più attiva il microcircolo venoso e linfatico. Importante è che i getti non siano troppo forti e non vengano indirizzati verso il ventre. No, invece, a bagni caldi, bagni di vapore e sauna, perché il calore causa problemi al flusso sanguigno, può provocare svenimenti e in più ha risvolti che possono essere poco positivi sul feto. No anche ai percorsi Kneipp e ad altre pratiche che prevedono bruschi passaggi dal caldo al freddo.

Vietati docce e lettini solari anche per evitare l’insorgenza di macchie scure, frequenti in gravidanza per l’accumulo di melanina. E per avere una pelle liscia? Meglio la ceretta a freddo di quella a caldo che può indebolire i capillari e favorirne la rottura. Tra i trattamenti estetici da non fare in gravidanza ci sono infine quelli per la depilazione permanente con laser e luce pulsata.

Via libera a manicure e pedicure, a patto di controllare che gli strumenti siano sterilizzati; attenzione anche a chiedere all’estetista di non tagliare le pellicine per azzerare il rischio di infezioni. Lo smalto si può applicare, ma se si decide per quello semi-permanente oppure per la ricostruzione con il gel, è meglio indossare durante la seduta una mascherina sul viso e stare in una zona ben ventilata per non inalare sostanze potenzialmente tossiche come i cianoacrilati presenti in smalti e gel.

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