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Strategie anti-tosse

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di Mara Martini il
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E’ il primo inverno del nostro bambino e, anche se finora le temperature sulla Penisola sono state relativamente clementi, è necessario che adottiamo qualche strategia per la prevenzione e la cura della tosse, disturbo molto frequente fra i neonati durante la stagione fredda. Ma potremmo trovarci a dover fare i conti con la tosse anche se il nostro bimbo è più grandicello e di inverni ne ha visti passare più di qualcuno.

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Bisogna fare una distinzione – e in base a questa scegliere il rimedio appropriato – fra tosse grassa (provocata dal catarro) e tosse secca (priva di escrezioni).

Tosse grassa. E’ la più ricorrente, specie nei bambini di età inferiore. Quando i piccoli si raffreddano, infatti, non essendo in grado di soffiarsi il naso, non riescono ad espellere il muco che occlude le narici: questo scende, perciò, nella gola andando a scatenare il riflesso di rimozione che è appunto la tosse. Se l’accumulo di catarro è abbondante, diventa particolarmente fastidioso per i piccoli, innescando sovente conati di vomito e rigurgiti. In questo caso, possono essere utili – dietro prescrizione del pediatra – sciroppi e farmaci mucolitici che ammorbidiscono il catarro favorendone la naturale eliminazione. Questo tipo di tosse è però facile da prevenire: basterà liberare il naso dal muco, prima che esso raggiunga il retrofaringe, utilizzando lavaggi nasali a base di acqua marina o suffumigi di vapori caldo-umidi. La tosse grassa può anche non derivare dallo scolo retronasale ma avere origine nella stessa gola: in tal caso diviene grassa quando l’infiammazione è presente già da un po’ (subito infra).

Tosse secca. La tosse secca è invece caratteristica dei primissimi stadi di un’infiammazione faringea – mentre, come detto, col passare del tempo tende a diventare sempre più grassa per effetto del catarro prodotto dalla mucosa – e sta al pediatra individuarne la causa e prescrivere il farmaco più adatto alla sua cura. Quando però la tosse continua a rimanere secca nel tempo e non accenna ad “ammorbidirsi”, allora si può sospettare una causa allergica.

In tutti i casi:

1) Utilizzare gli appositi umidificatori per radiatori negli ambienti della casa in cui si soggiorna a lungo con il piccolino (tranne bagno e cucina) e soprattutto nella stanza del bebè – in tal modo le mucose delle vie respiratorie si manterranno ben idratate e perciò meno soggette a irritazioni.

2) Assolutamente vietato fumare in casa quando si hanno figli piccoli. La correlazione fra genitori fumatori ed episodi di tosse nei bambini è stata oramai accertata da autorevoli studi.

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