Educare un figlio

Spiegare l’importanza di “essere” a un bambino

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di Emanuel Bongiovanni il
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“Essere o avere”, questo è il problema

amleto

Per la serie come due verbi ausiliari ti possono cambiare la vita. Ci ha provato Erich Fromm (e non solo) a declinare questo dilemma ed ancora oggi le opinioni sono contrastanti. Senza ipocrisia, in una società votata all’apparenza, come si può spiegare ad un bambino che “essere” sia più importante che “avere” o “possedere”, quando spesso il mondo che ci circonda giudica la qualità dell’ “essere” in base alla quantità dell’ “avere”?

Riuscire a far percepire al bambino l’importanza dell'”essere” serve fare un discorso a 360° che abbracci molteplici aspetti della vita quotidiana. Il punto di riferimento per i figli sono i propri genitori, scontato quindi che debba partire da questi ultimi il buon esempio: visto che i più piccoli emulano gli adulti, è veramente difficile pensare di non crescere figli superficiali o arroganti se poi i genitori adottano questa linea di comportamento.

In termini pratici, anche a costo di cadere nel pleonastico, significa non cedere ai capricci dei bambini che vogliono un altro giocattolo, far capire al bambino quanto la famiglia sia importante nella vita di tutti i giorni, far comprendere ai propri figli di non schernire un altro bambino per i suoi difetti, anche se gli altri lo fanno, riuscire a far assimiare l’idea, sin da quando sono piccoli, che devono essere grati per quello che hanno, poiché vi sono bambini, in altre zone del mondo che non hanno niente.
Fortunatamente i genitori non sono soli (almeno in teoria) in questo tipo di discorso, che deve essere costante nel proseguio degli anni, ma possono essere aiutati dalla scuola o dalle varie associazioni sportive e aggregative che il quartiere offre.

Che i tempi per una scelta di vita meno consumistica e superficiale siano maturi, ce la offre una ricerca fatta negli U.S.A. dalla compagnia assicurativa Metlife ( riportata dal magazine Periodico Italiano), la quale rivela che il 77% degli americani di ogni età è convinto che, per migliorare il proprio tenore di vita, basti avere un buon rapporto sociale con altri esseri umani e non un semplice benessere materialistico. Un bel passo in avanti. In questo contesto sembra quindi scontato il successo del libro di Dave BrunoLa sfida delle 100 cose”, edito da Harper, che sfida ognuno di noi a privarsi del superfluo e a vivere con solo 100 oggetti. Le premesse sono ottime, certo tra dire e fare…

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