Non rimango incinta

Spermbot: il robot che aiuta a combattere l’infertilità maschile

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di Elisa Di Mattia il
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Si chiama ‘Spermbot’ ed è un mini robot, ancora in fase di sperimentazione, che ha l’obiettivo di combattere l’infertilità maschile ‘risvegliando’ gli spermatozoi più pigri e aiutandoli a raggiungere l’ovulo per fecondarlo.

Si tratta in sostanza di una piccola elica, grande quanto uno spermatozoo, capace di avvolgerlo donandogli la giusta spinta per raggiungere il suo obiettivo, ossia la fecondazione del gamete femminile.

Spermbot è il frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori tedeschi dell’istituto di nano-scienze di Dresda, che hanno recentemente pubblicato online il risultato delle loro ricerche. Utilizzati in gran quantità nel processo di inseminazione artificiale, gli spermbot hanno il compito di unirsi agli spermatozoi del soggetto sottoposto al trattamento, agendo come un’elica propulsiva attivata grazie ad un campo magnetico.

Il mini robot è tuttavia ancora in fase di sperimentazione, in quanto gli scienziati sono alla ricerca di soluzioni su come far separare l’elica dallo spermatozoo al momento della fecondazione e, al tempo stesso, su come riuscire a guidarlo attraverso le tube di Falloppio.

Negli ultimi anni la robotica ha fatto passi da gigante in ambito medico e scientifico e l’invenzione dello Spermbot è destinata ad aprire nuove frontiere nell’ambito della cura all’infertilità e della procreazione assistita.

Solo in Italia, infatti, circa il 30% delle coppie rincontra problemi di procreazione e sono sempre più le persone che si rivolgono a centri di fecondazione assistita per poter avere un bambino. Secondo le statistiche, nel 2012 sono nati in Italia con la fecondazione assistita quasi diecimila bimbi, un dato tre volte superiore rispetto ai sette anni precedenti.

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