Gravidanza

Smettere di fumare

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di Carla Pistone il
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Fumare fa male. Ormai lo sanno anche i bambini e troppo spesso a loro spese, a causa dei danni provocati dal fumo respirato dalla madre nel corso della gravidanza. I possibili effetti del tabagismo materno sulla salute del feto sono dimostrati da molteplici studi:

  • aborto spontaneo, parto prematuro, aumento della mortalità e morbilità perinatale e infantile, cioè della probabilità che il bambino si ammali
  • basso peso alla nascita e sindrome di morte improvvisa del lattante (la cosiddetta “morte in culla”)
  •  sindrome da astinenza neonatale da nicotina, che si manifesta con sintomi di irritabilità, tremori e disturbi del sonno
  • ritardo nella crescita cognitiva infantile
  •  rischio maggiore di infezioni respiratorie e asma
  •  alterazioni dei cromosomi fetali più sensibili ai composti genotossici del tabacco, cioè di quelle sue componenti che colpiscono elettivamente il DNA
  • problemi fisici diversi, come l’acusia – una riduzione più o meno grave dell’udito – che la nicotina può causare in presenza di una predisposizione genetica del bambino

Anche l’allattamento al seno risulta in parte compromesso: il latte delle madri che fumano è di minore qualità rispetto a quello di una madre non fumatrice, e la sua produzione risulta mediamente più breve nel tempo.

Nessun intento “terroristico” nella descrizione di questi sintomi, ma solo quello di indurre una maggiore consapevolezza nelle donne che fumano per aiutarle a trasformare il periodo della gravidanza in un’ottima occasione per smettere di fumare, magari per sempre. D’altra parte proprio le campagne anti-fumo più scioccanti sembrano provocare l’effetto contrario, perché è dimostrato che i fumatori spaventati dal rischio che stanno correndo tendono a ridurre questo stress… accendendosi una sigaretta.

Liberarsi di una tale dipendenza è invece sicuramente più facile, anzi forse è possibile soltanto in presenza di una fortissima motivazione, quale può essere il benessere del nostro bambino. In molti casi infatti le fumatrici abbandonano le sigarette non appena hanno il sospetto di essere incinte e quasi senza soffrire, tanto è il desiderio di partorire un bambino sano e di conseguenza il rifiuto di una sostanza potenzialmente così dannosa per lui. Alcune fortunate gestanti, poi, sono fisicamente infastidite dall’odore e dal sapore del fumo di sigaretta, come può accadere con il caffè o con altri alimenti e bevande, e quindi non fumano più.

Chi non ha questo vantaggio, ma desidera ugualmente smettere di fumare, sappia che esistono vari strumenti a disposizione di chiunque voglia sbarazzarsi delle sigarette, tra i quali i più validi risultano quelli in cui il problema viene affrontato in gruppo, in cui spesso si condivide con allegria la gioia di liberarsi da una fastidiosa dipendenza, piuttosto che commiserarsi reciprocamente per doversi privare del “piacere” di fumare:

  • I servizi sanitari dispongono di centri anti-fumo ai quali rivolgersi liberamente: il ginecologo, il medico di base o il consultorio sapranno sicuramente indicarcene uno
  • Anche in rete possono si possono reperire forum e gruppi di auto-aiuto nello stile dei social network per smettere di fumare

Insieme è meglio: dare il nostro sostegno a qualcuno che vuole smettere di fumare – insieme al potente desiderio di avere un bambino sano e forte –  diventa un’arma efficacissima per sconfiggere il nostro stesso vizio.

E visto che certi obiettivi si raggiungono più facilmente in buona compagnia, meglio ricordare che la madre non è l’unica responsabile della salute del bambino che nascerà. È anzi importantissimo che anche i familiari della gestante smettano di fumare. Questo servirà ad alleggerire lo sforzo della madre e soprattutto ad evitare che il piccolo nel pancione, invece di assorbire il fumo respirato dalla mamma, sia esposto a quello del suo papà.

Un ultimo accorgimento, soprattutto per chi non ha la possibilità di accedere a un gruppo anti-fumo, è quello di cambiare il punto di vista da cui apprezzare l’abbandono del vizio: invece di ragionare in termini di rinuncia, pensare a tutto quello che smettendo di fumare possiamo guadagnare è una regola sempre valida, come quella di affrontare questo cambiamento con gioia ed allegria.

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