Medicina alternativa

Si può andare dall’osteopata durante la gravidanza?

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di Michela Gregoris il
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Alcune di voi che prima della gravidanza andavano regolarmente da un osteopata potrebbero domandarsi se ci sono controindicazioni a farsi seguire da un osteopata anche durante la gestazione; altre, invece, potrebbero desiderare andarci per risolvere alcuni disturbi legati proprio al nuovo stato in cui si trovano.

Cerchiamo allora di capire se e quali controindicazioni possono esserci ad andare da un osteopata se si è incinte.
Con l’osteopatia si trattano manualmente alcuni tipi di disturbi alla mobilità articolare e tissutale. In genere l’osteopata cura i pazienti senza l’uso di farmaci e senza strumenti, e va alla ricerca delle cause e non solo dei disturbi. Un disturbo può essere curato anche con una sola seduta, ma spesso è necessario ripeterne più d’una, a intervalli che vanno da 2 a 4 settimane.

Alcuni disturbi tipici della gravidanza come lombalgia, sciatalgia, cervicali, dolori ai legamenti soprattutto all’altezza di fianchi e bacino possono essere trattati dall’osteopata. Inoltre l’osteopatia può essere utile anche in caso di disturbi quali mal di testa, pesantezza alle gambe e disturbi di tipo gastrointestinale. Tramite l’osteopatia si può quindi migliorare la mobilità, ma anche il sonno , permettendo così di arrivare al parto più rilassate.

Prima di rivolgersi all’osteopata sarà sempre bene assicurarsi che i disturbi non abbiano cause diverse da quelle comuni illustrate qui sopra: escluse cause di tipo diverso e curabili solo attraverso il trattamento medico, allora rivolgersi all’osteopata non sarà un problema.

Va però ricordato che gli osteopati possono curare solo disturbi che non hanno bisogno di esami complementari e non possono manipolare le cervicali se non in presenza di un certificato medico che escluda controindicazioni.

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