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Separazione, gli errori da non fare con il partner e i figli

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di Valentina Molinero il
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Un matrimonio che finisce è sempre un momento bruttissimo per entrambi i coniugi, ma soprattutto lo è per i figli che vivono questo momento come la fine delle proprie sicurezze, sia che siano piccoli sia che siano grandi. Vivere e far vivere la separazione in maniera serena ai figli non è impossibile. Se mamma e papà si mostrano decisi e tranquilli, per i bambini è tutto più facile. La fine di una coppia rappresenta un momento molto delicato per tutta la famiglia ma è necessario che gli adulti non commettano errori tra di loro e soprattutto prestino attenzione ai bambini. Vediamo alcune piccole regole per ridurre al minimo i danni:

CON IL PARTNER

La separazione è un evento denso di emozioni per tutta la famiglia, sia per chi lascia, sia per chi viene lasciato. Ma può essere ancora peggio se si condisce questo brutto evento con odio, frecciatine, rabbia, accuse, discussioni eterne, strategie e bambini che vengono sballotati da una parte all’altra.

1) Quando una coppia si separa la cosa più diabolica e putroppo scontata che viene spontaneo fare é usare i figli come pedine sulla scacchiera delle strategie messe in atto per colpire l’altro. In questo modo le persone più innocenti e che più andrebbero protette da questo distacco sono le prime a pagare. Quanti bambini assistono alle scenate dei genitori che si spartiscono i metri e i denari? Quante volte in una coppia che divorzia si fa leva sui pargoli per ottenere più soldi o si minaccia il proprio ex di non fargli vedere i bambini seguito da mille se?

2) Se il vostro partner ha già convocato il Suo Avvocato, rispondete di conseguenza. O vi ritroverete in una lotta fra un peso piuma e un gigante, schiacciati sotto al peso di cavilli che ignorate, dettagli che vi sfuggivano e foto che vi inchiodano.

3) Diffidate dall’avvocato mitico, quello che ha vinto tutte le cause più impensabili, quello che vi consiglia il vostro capo ufficio al suo ottavo divorzio, quello che é riuscito a tener fuori di prigione un serial killer di vecchiette. Smettete di guadare film in cui uno dei due partner manda sul lastrico l’altro o lo distrugge psicologicamente con tattiche sopraffine. Quello che vi serve é solo un consulente che vi aiuti a sbrigare le formalità legali e che difenda i vostri interessi senza ledere l’altro, nero su bianco. Voi state divorziando e non dovete “vincere” un bel niente, solo separarvi. Il fatto che il vostro ex abbia convocato un avvoltoio al suo fianco non vi autorizza ad assumere al diavolo in persona.

4) Se uno dei due ha tradito è sempre bene ammeterlo e non negarlo inventando stupide scuse.

5) Controllarvi davanti alle provocazioni a cui probabilmente il vostro partner vi sottoporrà. In un divorzio la parola chiave é: compromesso. Se l’altro non lo riesce a trovare voi offriteglielo. Se ve lo offre, accettatelo.

6) Ovviamente é giusto spartirsi equamente cose di valore, economico e sentimentale, ma non cadete nella trappola del bilancino. Fatevi aiutare dal vostro avvocato per compilare una lista di cose che proporrete di tenervi, e mettetevi in testa che a qualcosa dovrete in ogni caso rinunciare. In fondo vi aspetta una vita nuova, e che vi piaccia o no, gli oggetti non basteranno a riempirla.

7) Ultima regola, controllare reazioni di rancore, nostalgia del passato, paura, disperazione, sollievo, esasperazione, angoscia, senso di liberazione, depressione, rimorso. Qualsiasi cosa stiate provando cercate di tener lontana la rabbia.

CON I BAMBINI:

1) Spiegare al bambino che cosa succede. È importante che mamma e papà non facciano finta di nulla, rimandando le spiegazioni all’ultimo momento, i bambini, infatti, sono molto sensibili e capiscono sempre quando c’è qualcosa che non va. Meglio spiegare il prima possibile che cosa sta accadendo.

2) Risparmiargli i dettagli tecnici. Essere chiari è essenziale, ma non serve entrare nei dettagli tecnici.

3) Non incolpare nessuno. Indipendentemente dalla situazione e dai problemi presenti, è essenziale che i genitori chiariscano bene al figlio che la separazione è stata decisa di comune accordo.

4) Neutralizzare i pensieri negativi. I genitori si separano perché non vanno più d’accordo, ma il bambino non ha alcuna colpa. È questo l’altro messaggio che deve passare.

5) Stabilire una linea comune. È auspicabile, poi, che i genitori si comportino allo stesso modo nei confronti del bambino.

6) Essere molto affettuosi. Durante la fase di passaggio che ogni separazione comporta, il bambino non deve sentirsi trascurato. I genitori devono coccolarlo, rassicurarlo con le parole e i comportamenti, farlo sentire amato.

7) Coinvolgerlo. In seguito alla separazione, mamma e papà vivranno in case diverse, quindi, occorrerà necessariamente fare dei cambiamenti “pratici”. Se possibile, coinvolgere il figlio nell’allestimento dei nuovi spazi. Questo lo farà sentire partecipe e gli permetterà di creare un ambiente “su misura” per lui.

Separasi non è mai bello perchè è un fallimento ma può essere meno doloroso se si evitano colpi di teste ed errori.

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