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Seno dopo l’allattamento: come renderlo di nuovo pieno e tonico

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di Valentina Molinero il
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Dopo l’allattamento più o meno prolungato, il seno è a “rischio gravità”, vale a dire comincia a perdere volume e anche tonicità, le mammelle si svuotano e per la donna questo è davvero un periodo pessimo. Secondo un’indagine condotta da Datanalysis su 1.000 donne tra i 18 e i 40 anni, due donne su tre credono che dopo l’allattamento il seno non tornerà mai più come prima.

Questo fa emergere un aspetto poco considerato della maternità: la presunta perdita della femminilità tra le neo mamme e le conseguenze fisiche, ma soprattutto psicologiche, che questo comporta. Ma questo non è vero! Gli stravolgimenti ci sono ovviamente, il décolleté nei nove mesi vive un periodo magico, in cui appare più turgido, pieno e sodo. Dopo l’allattamento è ovvio che perda tonicità ma è bene chiarire che non sono le poppate che lo “rovinano”, ma tutto il processo della maternità che lo trasforma. Ma noi donne dobbiamo capire che è solo un passaggio temporaneo, come avviene anche per tutto il fisico, il ritorno in forma dopo una gravidanza richiede tempo ma è fattibile. Nel caso del seno la ghiandola mammaria deve trovare il suo equilibrio e il seno nel suo complesso deve riprendere compattezza.

Normalmente la tonicità del seno viene recuperata in un tempo tra i 12 e i 18 mesi ma questo non vuol dire che non possiamo far nulla e dobbiamo stare ad aspettare. Infatti ci sono una serie di comportamenti che ci permettono di riacquista tonicità e far tornare il seno bello un po’ prima del tempo:

  • Un alimentazione bilanciata leggermente iperproteica
  • Molto utile potrà rivelarsi l’assunzione di: Isoflavoni di Soia che prevengono e ritardano l’invecchiamento cutaneo attraverso la loro azione antiossidante.Kigelia africana e Quillaja saponaria che tonificano e rassodano stimolando la produzione di collagene. Avena sativa che ha un azione emolliente e protettegge il film idrolipidico.
  • Usare i rassodanti. È fondamentale rinforzare ed elasticizzare la cute con prodotti appositi, dall’azione mirata e intensa, capace di migliorare notevolmente l’aspetto complessivo del seno. In esse si trovano in genere elementi nutritivi, elasticizzanti e rassodanti, in grado di formare una sorta di pellicola-reggiseno che aiuta il sostegno delle mammelle.
  • Fare le spugnature fredde. Occorre prendere un panno, meglio se in lino e cotone, bagnarlo in acqua, in cui si sarà frantumato del ghiaccio, e passarlo sul seno. È un trattamento tonificante eccezionale, perché l’abbassamento della temperatura provoca prima una contrazione poi una dilatazione dei capillari, con conseguente aumento del flusso sanguigno in superficie.
  • La ginnastica specifica. La natura non aiuta in quanto il seno non è sostenuto direttamente da muscoli, a eccezione del grande pettorale che costituisce la sua base di appoggio. Per questo il muscolo va mantenuto in modo da far apparire il seno più sorretto. In più, occorre rinforzare i legamenti sospensori, quelli che sostengono la massa della mammella, svolgendo esercizi specifici con regolarità. Un classico, che rinforza anche le spalle che sostengono il seno, è la flessione facilitata. A gattoni, con le mani a terra all’altezza delle spalle e le braccia tese, pieghiamo i gomiti fino a raggiungere con la fronte il pavimento e rialzamoci.
  • I trattamenti d’urto. Efficaci sono i calchi, da eseguire dall’estetista, che sono maschere a effetto lifting. Stimolano la circolazione e restituiscono luminosità alla pelle spenta. Ottima anche l’elettroporazione, nella quale lo specialista passa sulle zone interessate un manipolo che emana lievi impulsi elettrici e vibrazioni, veicolando un gel che aiuta la pelle a rigenerarsi. La carbossiterapia migliora, invece, turgore e compattezza. Il medico estetico inietta anidride carbonica medicale nel derma in superficie, stimolando un maggior apporto di sangue e ossigeno.

Insomma far tornare il seno bello, tonico e pieno è possibile, non bisogna arrendersi, essere pazienti e soprattutto seguire questi semplici consigli.

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