Dal sesto al nono mese

Se nasce prematuro?

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di Michela Gregoris il
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Si parla di parto prematuro o parto pretermine quando un bambino nasce prima della scadenza delle 37 settimane di gestazione. Il calcolo viene fatto a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione, o stimato attraverso le ecografie.

neonato-prematuro

Al variare della lunghezza della gravidanza, variano i rischi connessi alla prematurità: più dura la gestazione meno la salute del vostro bambino sarà in pericolo. I neonati pretermine si possono suddividere in:

1) pretermine tardivi, quelli nati tra le 34  e le 36 settimane di gravidanza;

2) moderatamente pretermine, quelli nati tra le 32 e le 33 settimane;

3) grandi pretermine, quelli nati prima di aver compiuto 32 settimane;

4) estremamente pretermine, quelli nati prima di 28 settimane.

Se una volta, un bambino nato dopo solo sei mesi di gestazione, aveva scarse possibilità di sopravvivenza, oggi le possibilità di sopravvivenza sono maggiori, anche se la forte prematurità può causare danni permanenti.

In generale i cosiddetti “grandi pretermine” potrebbero presentare problemi al sistema nervoso, alla vista e all’udito, ma va detto che la maggior parte dei neonati pretermine che sopravvive non presenta grossi problemi in futuro. I pretermine che nascono dopo la trentatreesima settimana di gestazione, invece, sono proporzionalmente meno soggetti a complicazioni una volta terminato il periodo in incubatrice.

Ma cosa succede subito dopo la nascita di un bambino pretermine?

Il neonato prematuro viene trasferito immediatamente in una struttura apposita (terapia intensiva neonatale).Non essendo ancora pronto per interagire con il mondo fuori dall’utero della madre, per prima cosa viene messo in un’incubatrice, che serve a riprodurre l’ambiente nel quale ha vissuto finora, mantenendo costante la temperatura, nutrendolo e aiutandolo a respirare fin quando il suo corpo non si sarà sviluppato abbastanza da poter svolgere tutte queste attività in modo autonomo.

La sopravvivenza e gli eventuali problemi che il neonato potrà presentare in futuro variano non solo in base alla durata della gravidanza, ma anche al grado di sviluppo degli organi interni (in particolare cuore e polmoni), e al rischio associato alle infezioni alle quali potrebbe venire in contatto ora che il suo corpo non è ancora abbastanza forte da difendersi.

Va sottolineato che la maggior parte dei grandi pretermine recupera rapidamente, nel giro di qualche mese dopo il periodo in incubatrice, il ritardo nello sviluppo a cui sono stati soggetti.

La prematurità si può prevenire?
Alcune condizioni patologiche materne (per esempio il diabete) possono essere causa di un parto pretermine, ma anche eventuali infezioni all’apparato urogenitale, la mancata programmazione della gravidanza e un intervallo di tempo breve tra una gravidanza e l’altra.

Anche lo stile di vita della gestante ha la sua influenza. Tra alcune condizioni che aumentano il rischio di parto prematuro possiamo elencare: l’età avanzata, il fumo, il sovrappeso, un basso apporto di acido folico, alcol, droghe, depressione, e più in generale l’inquinamento ambientale, l’ansia e lo stress.

Il comportamento che la ricerca considera efficace adottare per evitare un parto prematuro consiste quindi nell’abolire il fumo di sigaretta e controllare lo stato di salute dell’apparato urogenitale. Inoltre, è consigliabile seguire uno stile di vita adeguato, ossia: programmare la gravidanza, mantenere il peso stabile, integrare l’alimentazione con acido folico e, più in generale, mangiare in modo sano ed equilibrato, tenere sotto controllo alcune patologie come il diabete, fare esercizio fisico ogni giorno, evitare i luoghi dove si fuma.

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