Storia di una mamma

Screening Prenatale: io l’ho fatto!

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di Alessandra Giove il
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Usciamo un attimo dalla narrazione della mia gravidanza, e affrontiamo insieme, un argomento piuttosto delicato: quello dello Screening Prenatale.

Cos’è e quando si fa?

A partire dalla prima visita ostetrica, la mia ginecologa, ci ha invitato a pensare a quali indagini prenatali avremmo voluto fare, elencandoci le varie opportunità. Diciamo che si dividono essenzialmente in due categorie: non invasive e invasive.

Indagini prenatali NON invasive 

Prenatal Safe/Test DNA Fetale/Test Aurora: i nomi sono diversi ma la sostanza è praticamente la stessa. Si tratta di un semplicissimo prelievo di sangue materno, dal quale sarà possibile estrarre non solo il DNA della mamma ma soprattutto frammenti di quello fetale provenienti dalla placenta. Come ben sapete, il DNA è il nostro patrimonio genetico e, dalla sua analisi, si può sapere tutto di noi. Con questo esame si possono identificare le principali anomalie cromosomiche, quindi Trisonomia 21 (Sindrome di Down), la 13 e la 18, ma anche la stragrande maggioranze della microdelezioni del DNA.

Si può effettuare già dalla nona settimana di gravidanza ed ha un costo piuttosto elevato: siamo tra i 600 e 1100 euro.

Bi-Test e Translucenza Nucale: sono due esami non invasivi che, quasi sempre, vengono effettuati nello stesso momento.
Questo tipo di esame permette di valutare, con una semplice ecografia e un prelievo di sangue, eventuali anomalie cromosomiche e malformazioni fetali in periodi della gestazione piuttosto precoci.

La Translucenza Nucale è un ecografia, durante la quale, viene misurata la plica nucale del feto: ovvero l’accumulo di fluido dietro la nuca del bambino. Il suo spessore, aumenta in maniera significativa quando c’è la presenza di anomalie genetiche e malformazioni del feto. Durante questa ecografia vengono analizzati per bene anche l’osso nasale, il profilo facciale, le valvole cardiache e il dotto venoso.

I dati osservati dalla Transluscenza Nucale, vengono poi, mixati con i risultati ottenuti dal Bi-Test o Duo-test, ovvero il prelievo di sangue, che prevede il dosaggio di due proteine: Free-β-hCG (frazione libera della gonadotropina corionica) e PAPP-A (proteina A plasmatica associata alla gravidanza).

Noi abbiamo scelto di fare, per primo il Bi-Test con la Translucenza Nucale. Se i risultati non fossero stati soddisfacenti avremmo sicuramente optato per il Test del DNA Fetale così da fugare qualsiasi dubbio.

Fortunatamente il nostro bambolotto è sano e sta benone e, i risultati, sono stati davvero ottimi!

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