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I giochi da tavolo

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di Veronica Guin il
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Con l’avvento della tecnologia molti dei giochi che hanno segnato l’infanzia di tanti genitori sono stati messi un po’ da parte per far spazio ai nuovi  giochi tecnologici. Non è raro infatti, vedere bambini giocare con i videogiochi su iPad e tablet che possono anche essere stimolanti per la loro crescita. Ogni tanto però è anche bello riscoprire i cosiddetti giochi “tradizionali” e divertirsi a passare qualche ora tutti assieme senza l’ausilio di dispositivi hi-tech. Ecco qui alcuni dei giochi più famosi e amati di sempre adatti a tutte le età:

Il Gioco dell’Oca: è un gioco estremamente semplice adatto a bambini dai 6 anni in su dove conta principalmente la fortuna. Si gioca su un tabellone dove è segnato un percorso a spirale composto da 63 caselle. Ogni giocatore ha una pedina e avanza di casella in casella in base al numero che esce lanciando i dadi. Ci sono anche delle caselle speciali: infatti, nella versione originale, le caselle che rappresentano le oche consentono di spostarsi subito in avanti di un numero di caselle pari a quelle coperte dal lancio di dadi appena effettuato. Queste caselle sono collocate ogni nove caselle a partire dalle caselle 5 e 9. Se per esempio, un giocatore ottiene un punteggio di 9 con i dadi, automaticamente avanzerà alla casella 63, vincendo la partita. Non serve particolare bravura, capacità o logica, si tratta solo e semplicemente di un gioco di fortuna.

Monopoli: è un classico gioco da tavolo nato nel 1935. Va bene per bambini dagli 8 anni in su. I giocatori competono per guadagnare denaro mediante un’attività economica che coinvolge l’acquisto, affitto e commercio di terreni con del denaro finto. I giocatori a turno muovono sul tabellone di gioco secondo il risultato del tiro di due dadi. Non a caso, il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, ovvero il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Ed è proprio questo l’obiettivo del gioco. Per i più piccoli è stato creato il Monopolino, espressamente dedicata ai più piccoli di età. La prima edizione in lire è caratterizzata dai personaggi della Disney, che però non sono più apparsi nelle edizioni successive (i più fortunati sono quelli che hanno ancora la prima edizione a casa). Al posto di proprietà e terreni si acquistano i botteghini di ingresso alle attrazioni del luna park e si fanno pagare i biglietti di ingresso agli avversari.

Cluedo: Il gioco si svolge nella dimora Tudor Hall, con il tabellone diviso in nove stanze differenti. Ogni giocatore rappresenta un personaggio, ospite nella casa, in cui è avvenuto un omicidio: dopo la morte dell’anziano proprietario, sir Hugh Black, suo nipote, il dottor Black, aveva scoperto delle cose strane sullo zio morto e, allo scoccare del suo trentesimo compleanno era stato assassinato. I giocatori rivestono il ruolo di sospettati e tentano di risolvere l’omicidio per essere scagionati. Scopo del gioco è quindi risolvere il caso, arrivando a determinarne tre aspetti: l’autore, l’arma e la stanza dove si è verificato il delitto. Adatto per i bambini dagli 8 anni in su, è molto divertente e ai bambini piacerà moltissimo calarsi nei panni dei diversi personaggi in questo gioco di ruolo.

Domino: Il domino con le tessere è un gioco nato in Cina nel 1200. Secondo le regole classiche, il primo giocatore viene scelto a caso ed è colui che pesca dalle tessere coperte quella più alta, oppure è chi possiede il doppio più alto, mentre in una partita in quattro giocatori il primo ad iniziare è sempre chi possiede il doppio sei. Si inizia dunque rovesciando a faccia in giù su un tavolo le tessere e se ne distribuiscono 7 a testa se si gioca in due, tre o quattro giocatori. È anche possibile giocare in cinque distribuendone 5 a testa o in sei distribuendone 4. Le restanti tessere vanno lasciate a faccia in giù e serviranno in seguito da riserva e formano il cosiddetto ossario; se si gioca in quattro giocatori, una volta distribuite 7 tessere per ciascun giocatore, saranno tutte esaurite. Il primo giocatore dispone la prima tessera sul tavolo; poi il turno passa alla persona che segue alla sua destra: questi potrà mettere una sua tessera attaccata a quella che c’è già sul tavolo solo se ne ha una col punteggio uguale a una delle due estremità. La forma del “serpente” di tessere è libera, disposta volutamente con uno schema a croce a partire dalla doppia tessera iniziale, ma non viene mai chiusa e le tessere doppie vengono messe di solito di traverso. Se un giocatore non può attaccare una tessera, passa il turno direttamente se si gioca a quattro, oppure pesca da quelle rimaste a faccia in giù, cioè dall’ossario, finché non ne trova una che va bene (le tessere pescate inutilizzabili vanno aggiunte tra le proprie). Vince il giro chi finisce per primo le tessere o chi ha il minor numero di pallini sulle tessere. Chi vince o esaurisce per primo le tessere si aggiudica in questo modo la somma dei punti delle tessere degli avversari (in caso di gioco a coppie anche quelle del compagno di squadra). Nel domino in forma elementare il punteggio viene calcolato solo alla fine di ogni giro. La mano successiva viene aperta dal giocatore a destra di quello che ha iniziato la partita seguendo il senso antiorario. In situazione di stallo, cioè quando nessun giocatore può attaccare tessere, vince il giocatore o la coppia che dispone di meno pallini e totalizza i punti corrispondenti alla quantità di pallini degli avversari meno la quantità dei propri pallini. Inoltre, se nonostante ciò i giocatori dovessero trovarsi con gli stessi punteggi, la mano viene annullata. In genere le partite a domino si giocano ad un punteggio prefissato (es. 100 punti) e il giocatore o la coppia che raggiunge o supera quel punteggio si aggiudica il match.

Risiko: gioco da tavolo per bambini già grandicelli (almeno dai 12 anni in su). È un gioco di strategia in cui lo scopo è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di territori, nella conquista di due o più continenti o nell’annientamento di un giocatore avversario. Serve molta concentrazione e pianificazione e spesso le partite si protraggono per molte ore, quindi magari può considerarsi un po’ noioso per i più piccoli.

Pictionary: consiste nel tentativo di indovinare una parola o frase segreta che un giocatore deve suggerire ai propri compagni di squadra disegnando su un foglio di carta. Il gioco è a squadre e si gioca a turni. Ogni squadra dispone di un segnalino che durante il gioco viene spostato lungo un percorso disegnato su un tabellone. Vince la squadra che riesce a portare per prima il proprio segnalino alla fine del percorso. 

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