Famiglia e Tempo libero

Riciclare gli oggetti dei nostri bambini che non servono più

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di Marianna Pilato il
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Poiché i bambini crescono in fretta e i loro abiti, accessori, ecc..vanno cambiati di frequente nel corso della crescita, comprare oggetti usati per loro al fine di risparmiare è diventata ormai una consuetudine di cui non ci si deve più sentire in colpa. Il riciclo del resto è una pratica molto utile per vivere in un mondo senza sprechi e più sostenibile, pertanto da esso traggono vantaggio non solo le persone che adottano tale metodo ma anche l’ambiente circostante.

Prendere cose usate per bambini, poi, non significa dover rinunciare per forza a mode del momento o qualità dei prodotti, basta rivolgersi ai negozi o ai mercatini dell’usato più validi. La catena in franchising T.Riciclo (elenco dei punti vendita e shop online su www.triciclo.biz), per esempio, propone capi nuovi (di solito dati via perché doppioni o di taglie sbagliate) o quasi nuovi, alcuni dei quali sono pure di marchi prestigiosi come Moncler e Burberry, ma acquistabili al 60% in meno.

Ancora più comodo e conveniente risulta affittare carrozzine e girelli, soprattutto pensando al fatto che essi si usano al massimo per tre mesi. Una buona catena a cui affidarsi in questo caso è quella di Mammamamma (www.mammamamma.it), rivolgendosi alla quale un trio di accessori al costo medio di mercato di 600 euro si può affittare a soli 80 euro per tutto il tempo che occorre.

Libri e giocattoli usati di tutte le epoche, infine, si possono trovare al “Mondo delle Pulcette” di Milano (www.mondopulcette.it). Si tratta di uno spazio di incontro per mamme e bambini, in stile eco e naturale, dove è possibile scambiarsi un po’ di tutto, dagli abitini e gli accessori alle Barbie o alle macchinine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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