Famiglia e Tempo libero

Regole per convivere in armonia con bimbi e animali

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di Veronica Guin il
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Qualche tempo fa, abbiamo parlato di come la presenza di un animale domestico come un cane, un gatto o un coniglio possa essere uno stimolo positivo per lo sviluppo caratteriale dei nostri bambini. Bimbi e animali, soprattutto se molto giovani, possono essere molto giocherelloni e agitati e spesso possono causare danni in casa o farsi male tra di loro, senza contare che il clima in casa diventerebbe insostenibile tra abbaii, urla dei bambini, distruzione di oggetti, continue rincorse e magari bisogni fatti nei luoghi sbagliati. È quindi importante stabile una serie di regole da rispettare per far sì che la convivenza non si trasformi in un incubo.

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  • Insegnare fin da subito al cane che i bisogni non vanno fatti in casa. Ricordatevi che i cuccioli di cane, così come i bambini, tendono a fare i bisogni poco dopo aver mangiato. Basterà quindi mettergli il guinzaglio non appena avrà finito la sua pappa, prendere qualche biscotto o croccanti e invitarlo a seguirvi mostrandoglieli. Poco dopo essere usciti di casa, il cagnolino sentirà la necessità di espellere e, a quel punto, potrete premiarlo con un biscottino. L’associazione con il premio lo farà sentire stimolato a fare i bisogni solo quando si troverà fuori di casa. Dovesse succedere che la faccia in casa, dovete sgridarlo senza esagerare. Basterà un NO secco se lo cogliete sul fatto per fargli capire che quella è una cosa sbagliata che non va fatta. Con il gatto è più facile insegnargli a usare la lettiera perché, per natura, è più orientato a cercare un terreno sabbioso dove poter nascondere i suoi bisogni.
  • Se il bambino è nato da poco, cercate di non far sentire l’animale troppo da parte e non sgridarlo eccessivamente, perché rischiereste di sviluppare in lui un senso di gelosia che potrebbe anche sfociare, anche se in rari casi, in comportamenti aggressivi nei confronti del bambino.
  • È bene rispettare sempre le più basilari norme di igiene come sottoporre il cane a toelettature frequenti (i gatti ci pensano da soli), insegnare al bambino a non toccare le ciotole del cibo degli animali o la lettiera. È importante evitare, almeno per i primi anni di vita del bambino, che l’animale entri in cameretta ed è assolutamente sconsigliabile permettere all’animale di dormire nel letto insieme ai bambini, anche se già grandicelli.
  • Prestare molta attenzione a sottoporre l’animale a visite periodiche per debellare l’eventuale presenza di vermi o zecche e ricordarsi sempre di effettuare le vaccinazioni di routine.
  • Lavare sempre i contenitori per il cibo e l’acqua, sostituire di frequente la sabbia delle lettiere, chiudere bene i sacchetti dove vengono buttati gli escrementi e pulire con cura cucce, gabbiette e cuscini degli animali così come i giocattoli che l’animale si mette in bocca vanno accuratamente lavati e disinfettati.
  • Evitare che il bambino prenda l’abitudine di baciare o di farsi leccare la faccia dall’animale e ricordarsi di lavare sempre le mani dopo che si è giocato con l’animale.
  • Insegnare al cane o al gatto che è assolutamente vietato mettere il muso o salire sulla tavola da pranzo mentre si sta mangiando.
  • Se si ha un gatto, bisognerebbe tagliare sempre le unghie onde evitare che possa graffiare, anche involontariamente o per gioco, il bambino.
  • Insegnare al bambino che l’animale non è un peluche  o un giocattolo, ma un essere vivente e, in quanto tale, dev’essere trattato con cura e rispetto. Prestare molta attenzione, inoltre, a che il bambino non importuni l’animale mentre sta mangiando e riposando perché sono questi i momenti in cui gli animali sono più suscettibili e potrebbero reagire in modo aggressivo.

 

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