Parto

Quanto servono, davvero, i corsi pre parto?

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di Francesca Rolle il
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Quasi tutte le donne in attesa del primo figlio accettano di partecipare al corso pre parto organizzato dal reparto di ostetricia e ginecologia in cui intendono partorire. Alcune sono soddisfatte, altre meno. Vediamo quali sono i punti di forza e di debolezza di questi percorsi.

I corsi pre parto: punti di forza

Il corso pre parto non è mai obbligatorio ma, di fatto, quasi tutte le donne in attesa del primo figlio scelgono di seguirne uno. In effetti, cominciare a familiarizzare con il reparto in cui si partorirà, conoscendone le regole, le abitudini e gli ambienti può trasmettere un senso di sicurezza che non si avrebbe se si entrasse in reparto per la prima volta il giorno del parto. Altro punto a favore del corso pre parto è quello di avere la possibilità di confrontarsi con altre donne allo stesso periodo di gestazione che saranno anche quelle che, probabilmente si incontreranno al momento del parto, magari come compagne di stanza.

I corsi pre parto: punti deboli

Sono molte le donne che ritengono incompleto il percorso seguito dal corso pre parato. La critica che più spesso viene mossa è quella di non preparare in alcun modo al post parto. Dopo il corso, infatti, le donne sono preparatissime su contrazioni e fasi del parto ma non sanno quasi nulla sui primi giorni da mamma. Forse sarebbe saggio inserire qualche lezione su argomenti come l’allattamento, le difficoltà del post parto, le coliche o il reflusso gastro esofageo, fornendo già alle gestanti dei riferimenti da utilizzare in caso di necessità.

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