Alimentazione

Quali sono le vitamine più importanti che dovrebbe assumere tuo figlio attraverso il cibo?

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di Chantal De Honestis il
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Per uno sviluppo ottimale, ai bambini deve essere fatta seguire una dieta sana. Le abitudini alimentari e sportive dell’infanzia e dell’adolescenza possono determinare la differenza tra salute e rischio di malattia. Per ogni fase della vita corrispondono esigenze nutrizionali diverse.

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Durante il primo anno di vita, il bambino triplica il suo peso e cresce in altezza del 50%. Questi incrementi sono gli indicatori fondamentali delle condizioni nutrizionali. Saranno misurati a intervalli regolari e comparati con i grafici di crescita standard usati come benchmark di riferimento. Queste misurazioni sono strumenti fondamentali per monitorare la corretta crescita del bambino, soprattutto nei primi 6-12 mesi di vita.

L’allattamento al seno, quando possibile, resta la forma ideale di alimentazione per i neonati. Il latte umano fornisce un apporto nutrizionale ottimale per la crescita e lo sviluppo.  Il latte materno contiene anche agenti antibatterici che prevengono le infezioni, tra cui le immunoglobuline, che rivestono un ruolo importante per lo sviluppo del sistema immunitario. Il colostro, che è il fluido prodotto dalla ghiandola mammaria nei primi giorni dopo il parto, è ricco di proteine e ha un elevato contenuto di minerali e vitamine.

Per una crescita ottimale, anche i neonati alimentati artificialmente dovrebbero essere allattati su richiesta e il latte deve essere preparato seguendo scrupolosamente le istruzioni del produttore.

L’introduzione di alimenti solidi comincia in modo lento e graduale all’incirca intorno ai 6 mesi.

Fra tutti gli alimenti da dare ai bambini, il latte ed i suoi derivati continuano a rappresentare un gruppo particolarmente importante. Il latte infatti è considerato un alimento completo contenendo vitamine come la A e la D e quelle del gruppo B; grandi quantità di proteine nobili, e minerali quali il calcio.

La verdura e la frutta forniscono vitamine, minerali, amido e fibre. Sono molto importanti, soprattutto nella protezione da carenze di micronutrienti, ed in generale hanno un basso contenuto di grassi. Contribuiscono in modo significativo al consumo di vitamina C.

Mangiare frutta e verdura con vitamina C assieme ad alimenti ricchi di ferro, come fagioli, lenticchie e cereali integrali, migliora l’assorbimento di questo minerale. Altri micronutrienti presenti nella verdura e nella frutta sono le vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B6. Le verdure con foglie verde scuro e la frutta color arancio sono ricche di carotenoidi, poi convertiti in vitamina A. È pertanto indispensabile includere un’ampia varietà di frutta e verdura nella dieta del bambino, in modo da garantire le necessità giornaliere di nutrienti. Molte verdure a foglie verdi sono cotte prima dell’uso. A tal proposito bisogna portare molto attenzione alla cottura, perché una cottura prolungata o lasciare riposare in acqua le verdure cotte prima di consumarle porta alla perdita della vitamina C.

I succhi di frutta sono una buona fonte di vitamina C e, se dati come parte di un pasto, migliorano la biodisponibilità del ferro presente nei cibi derivati dalle piante.

La vitamina D è naturalmente presente solo in alcuni alimenti fortificati come uova e pesci grassi.

Ma attenzione a questi alimenti, se assunti troppo presto possono non essere assimilati dal bambino creando allergie; generalmente vengono dati dopo il nono mese; meglio seguire sempre le indicazioni del pediatra.

 

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