Salute

Quali sono i rischi della non obbligatorietà dei vaccini?

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di Michela Gregoris il
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Sono molti i genitori che non ritengono necessario, o addirittura valutano come dannoso, vaccinare i propri figli fin da piccoli: in realtà la diffusione di questa pratica potrebbe a lungo andare avere un risvolto negativo su tutta la società.

Secondo molti i genitori dovrebbero essere lasciati liberi di decidere se vaccinare o meno i bambini. Il dibattito sui vaccini si fa sempre più intenso, soprattutto da quando i social permettono un’informazione indipendente, ma spesso fuorviante o dalle fonti poco controllate. È facile cadere in convinzioni errate quando viene fatta leva sulle emozioni e sulle paure più profonde dei genitori, che magari in buona fede pensano di prendere la decisione migliore per i propri figli.

C’è chi grida al complotto da parte delle case farmaceutiche, chi semplicemente si attiene a presunti dati verificati che accuserebbero i vaccini di essere pericolosi (e magari la causa di alcuni disturbi, come l’autismo). Mentre una sentenza scagiona i vaccini proprio sulla questione autismo, un gruppo parlamentare invoca la necessità di rendere non obbligatori i vaccini, lasciando che i genitori decidano in base al proprio sentire e al proprio grado di informazione.

Di certo non è sbagliato che i cittadini possano fare alcuni tipi di scelte in modo consapevole e informato, e anzi, un dibattito e una ricerca autonoma è sintomo di cittadini che crescono e che non lasciano per forza ad altri l’imposizione di alcune pratiche nella propria vita. Di contro, con la cosiddetta “democrazia” di internet, è anche facile lasciarsi fuorviare da informazioni sbagliate, sulle quali difficilmente si ha il controllo e che spesso in pochi click diventano virali.

Secondo la Società Italiana di Pediatria preventiva sociale, però, sospendere l’obbligatorietà dei vaccini porterebbe a gravi conseguenze: infatti il vaccino non serve solo a proteggere il bambino che vi si sottopone, ma anche a proteggere la salute degli altri che lo circondano. In altri Paesi è già accaduto che la sospensione dei vaccini abbia portato a un aumento di alcune infezioni conseguente alla diminuzione della copertura.

Infatti la quota di copertura vaccinale fa sì che un dato agente patogeno non si diffonda nella comunità: se questa quota di copertura dovesse scendere di molto, non avremmo più la garanzia che certe malattie non si presentino più. Inoltre, sarebbe responsabilità di tutti i genitori pensare anche a quei bambini che per motivi indipendenti dalla volontà dei genitori non possono essere vaccinati: per questi il rischio di contrarre alcune delle malattie che grazie ai vaccini non si diffondono più diventerebbe elevato.

D’altra parte alcune malattie sono diventate innocue proprio perché i vaccini hanno portato a tale conseguenza: fino a non poi tanti anni fa, di alcune di queste patologie si moriva. Informarsi è giusto perché parliamo della salute dei nostri figli, il punto è che dovremmo imparare a informarci con i mezzi di comunicazione giusti, ascoltare i pareri dei medici (che non sono tutti stipendiati dalle case farmaceutiche come alcuni siti “complottari” vogliono farci credere) e che hanno come scopo la salute del paziente e, di conseguenza, dell’intera società civile.

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