Il Gioco

Quali giochi da uno a due anni?

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di Emanuel Bongiovanni il
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Il gioco per i bambini da 1 a 2 anni non esprime solo un momento ludico, ma rappresentaun’attività fondamentale per il loro sviluppo psicofisico

Attraverso il gioco, soprattutto i bambini più piccoli, crescono, percepiscono meglio il mondo che li circonda, imparano come funzionano gli oggetti, interiorizzandone le regole. In pratica il gioco diviene un importante strumento dello sviluppo psichico e motorio di tuo figlio.

Intorno al primo anno d’età il bambino è preso dai giochi prettamente fisici, come giocare con le mani, con la palla, ma anche con le costruzioni.
Manipolare i mattoncini, impilare cubi colorati per fare delle torri, che sistematicamente vengono demoliti, poiché i bambini sono attratti dal suono che fanno quando cadono.
Imparano a percepire la spazialità, sviluppano la fantasia e la coordinazione, in tutto questo il genitore deve rimanere al margine e lasciare sperimentare da solo il bambino.

Adatti per i bambini dal primo al secondo anno di vita sono tutti quei giochi che sviluppano il linguaggio e la comunicazione, fondamentali quindi tutti quei giocattoli interattivi che stimolino, attraverso suoni e filastrocche, la comunicatività del bambino.

Molti giochi classici più fisici che si possono fare all’aperto, ma anche in casa quando è brutta stagione, assicurandovi di prendere le dovute precauzioni, sono: il nascondino, il classico giro giro tondo, il più complesso un due tre stella. Intorno ai 18 mesi il bambino è ancora concentrato su se stesso, deve essere gradatamente portato a relazionarsi con gli altri attraverso giochi in cui le parti vengano coinvolte in maniera reciproca.

A due anni i bambini possono cimentarsi in giochi più complessi, come altri tipi di costruzioni, o giochi di ruolo, in cui il bambino si finga una volta un principe, un esploratore o semplicemente uno dei suoi personaggi preferiti della televisione. Questi giochi aiutano il bambino a prendere coscienza dell’esistenza di altre persone diverse da lui.
Sono molto importanti per la sua creatività tutti quei giochi in cui bisogna disegnare o dipingere: ci sono appositi colori atossici: dai “matitoni” ai pastelli a cera lavabili ed ergonomici, senza dimenticare tutte quelle paste modellanti con le quali il piccolo può dar sfogo alla sua fantasia.

I bambini tendono ad emulare i grandi, sono interessati a tutto ciò che gli adulti fanno: anche le semplici faccende domestiche, dallo stendere il bucato, a rifare i letti, possono diventare un gioco se i bambini vengono dovutamente coinvolti; le mamme sistemano casa e nello stesso tempo controllano i bambini: due piccioni con una fava.

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