Alimentazione

Quali cibi posso fargli mangiare?

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di Carla Pistone il
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Qual è il modo migliore per svezzare mio figlio? Quali sono gli alimenti più salutari, che lo faranno crescere sano e forte? Ogni mamma e papà se lo chiede almeno una volta nella vita.

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A rispondere a queste domande intervengono le autorevoli indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che più o meno a partire dall’anno 2001 ha fatto registrare un cambiamento di rotta nell’approccio allo svezzamento, perché consiglia almeno 6 mesi di allattamento al seno esclusivo – senza aggiungere nient’altro – mentre la precedente indicazione era di 4/6 mesi, rinviando a dopo i 6 mesi l’introduzione di cibi solidi e al compimento del primo anno di vita quella di latte vaccino e uova.

Per i bimbi allattati artificialmente lo svezzamento può cominciare prima, ma in ogni caso non c’è ragione di introdurre cibi diversi dal latte prima del quinto/sesto mese, anche perché fino a questa età gli enzimi digestivi del bambino non sono ancora abbastanza “maturi” per scomporre i cibi e permettere all’organismo di utilizzarne gli elementi nutritivi.

Secondo la celebre Organizzazione, questo approccio allo svezzamento garantisce il consolidamento del rapporto madre/figlio, perché prolunga il periodo del loro contatto fisico, evita anemie e discrasie alimentari, il cui grado di insorgenza dipende dalle capacità digestive del bambino, e riduce il rischio di patologie allergiche.

Ecco cosa fare a partire dal sesto mese di vita del vostro bimbo; ciascun passaggio è intervallato da una settimana di tempo, che vi permetterà di testare la tolleranza del bambino ai nuovi cibi introdotti:

  • Cominciate lo svezzamento sostituendo alla poppata di mezzogiorno un brodino ottenuto bollendo una patata (evitate quelle con germogli e parti verdi!), una carota e una zucchina; eliminate poi le verdure aiutandovi con un colino
  • Aggiungete al brodino una farina priva di glutine (crema di riso, mais e tapioca) ed un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • È il momento della carne liofilizzata od omogeneizzata: cominciate con l’agnello e proseguite con coniglio, tacchino, manzo, vitello e pollo; all’inizio soltanto un cucchiaino, fino ad arrivare a mezzo omogeneizzato alla volta. Per non eccedere con le proteine, evitate di aggiungere il parmigiano
  • Ora potete aggiungere le verdure lessate e passate (ma non frullate), mentre nel corso della giornata potete dare al bambino la prima frutta fresca (mela o pera grattugiata, oppure una banana schiacciata), senza aggiungere zucchero o limone; in alternativa si può optare per mezzo omogeneizzato della stessa frutta
  • È ormai passato un mese: potete inserire nella dieta del vostro bambino la pappa serale, uguale a quella di mezzogiorno ma senza carne: al suo posto aggiungerete prima 10 grammi di parmigiano, più avanti 25 grammi di formaggio fresco (ricotta, robiola, caprino, crescenza); potete schiacciare le verdure anziché passarle
  • È fatta! Ma fino al compimento del primo anno di vita del vostro piccolo, anche se continuerete ad introdurre un nuovo alimento a settimana, dovete continuare a garantirgli due poppate di latte al giorno; dal settimo mese potete introdurre il pesce (due volte a settimana), dal nono i legumi, a dieci mesi la carne fresca e finalmente, dopo il primo compleanno, il latte vaccino e le uova.

Si tratta di regole semplici ma soprattutto collaudate: questa consapevolezza vi aiuterà a vivere il momento dello svezzamento senza traumi e a godervi questa fase in cui il vostro bambino scopre nuovi sapori; e se non tutti incontrano i suoi gusti, non disperate! Anche in questo caso, l’esperienza di tante mamme vi aiuterà.

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