Alimentazione

Qual è la dieta equilibrata per mio figlio

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di Maris Matteucci il
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Lo svezzamento è una fase fondamentale nel processo di crescita del bambino. In generale nei primi 8-10 mesi di vita il neonato trova nel latte materno tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno ma con il passare del tempo arriva la necessità di integrare l’alimentazione anche con altri elementi. Occorre dunque fare molta attenzione a “costruire” una dieta che sia adeguata all’età del neonato, e in questo caso è sempre consigliabile seguire il parere del pediatra che ci indicherà la strada migliore da seguire per far crescere nostro figlio in modo sano ed equilibrato.

La cosa fondamentale, dunque, nel processo di svezzamento del bambino è quella di adottare una dieta equilibrata. Intanto è fondamentale introdurre un alimento per volta senza esagerare nella rotazione. Il bambino deve infatti imparare a riconoscere i nuovi sapori e “caricarlo” di troppi alimenti nuovi è rischioso. Dunque è consigliabile andare con calma, senza forzare qualora lui dimostrasse di non apprezzare un nuovo sapore. Meglio riprovare nei giorni seguenti piuttosto che insistere.

Nella fase dello svezzamento (che parte dai sei mesi circa) è importante introdurre le verdure. A partire dai legumi (fagioli, piselli, lenticchie) che hanno spiccate proprietà nutrizionali. Tutte le verdure, almeno nella fase iniziale, vanno passate ma piano piano (circa un mese e mezzo dopo dall’inizio dello svezzamento) si può cominciare anche a frullarle facendo sempre attenzione a lasciarle poi “riposare” per una decina di minuti, nel tentativo di togliere tutta l’aria prodotta dal frullatore (che potrebbe fare gonfiare il pancino del piccolo). Le verdure si possono mescolare anche alla carne (una porzione quotidiana di 20 grammi, almeno all’inizio, è l’ideale) e anche al pesce. Cominciamo ad inserire anche la frutta partendo da pere e mele grattugiate.

In questa fase ecco che viene introdotto anche il brodino vegetale, con un mix di patate e carote da far bollire in un litro d’acqua per almeno 50 minuti. Mai aggiungere sale, nel tentativo di rendere più appetitoso il tutto. Il bambino apprezzerà ugualmente! Anche il tuorlo d’uovo può cominciare ad essere introdotto: occorre bollire un uovo per circa 2-3 minuti senza farlo diventare sodo, poi prelevarne la metà del tuorlo e darlo al bambino (al massimo due volte a settimana) in sostituzione per esempio della carne. Mano a mano che il bambino cresce l’alimentazione varia. In linea generale, però, l’alimentazione equilibrata nella fase dello svezzamento prevede l’inserimento di frutta e verdura, parallelamente a quella di carne e pesce, nelle quantità consigliate dal pedriata. E ancora uova e yogurt. C’è solo da sbizzarrirsi!

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