Gravidanza

Probiotici in gravidanza? I bambini saranno più protetti dalle allergie

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di Valentina Molinero il
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Sapete cosa sono i probiotici? Sono a tutti gli effeti dei batteri dello stesso tipo di quelli che abitano normalmente nel nostro intestino e che costituiscono la naturale flora “buona” intestinale. Questi prodotti possono includere una o più specie di batteri, più spesso Lactobacilli e/o Bifidobacterium per lo più in associazione con altri batteri, componenti della normale flora intestinale o, meno frequentemente, con lieviti come il Saccaromyces. I probiotici si possono trovare i vari prodotti in commercio: dalle capsule allo yogurt e al latte fermentato.

I probiotici, comunque, trovano un habitat ideale nei derivati del latte, in quanto la maggior parte dei probiotici è costituita da lactobacilli che fermentano il lattosio (lo zucchero del latte). Il mondo scientifico è spesso diviso sulla assunzione dei probiotici in gravidanza, e non tutti i medici li prescrivono. Sono microrganismi vivi assunti con l’obiettivo di modificare la microflora intestinale, pertanto sono sostanzialmente positivi e simili a quelli che si trovano naturalmente nell’intestino umano, ma secondo alcuni medici possono essere nocivi, almeno potevano esserlo prima di uno studio da poco reso noto sulla rivista Pediatrics e condotto dal Children Hospital di Pittsburgh.

Secondo questo studio assumendo probiotici in gravidanza si protegge il bambino dalle allergie, in quanto svolgono una “funzione protettiva” nei confronti del sistema immunitario del piccolo già nel pancione. Questo “effetto protettore” dei probiotici non si riscontra, invece, se i piccoli li assumono dopo la nascita. Il Lactobacillus rhamnosus GG assunto durante la gravidanza – e continuato durante l’allattamento al seno – può aiutare addirittura a prevenire l’eczema atopico nei bambini con storia familiare di atopia, ma questo dato richiede ulteriori conferme. La cosa cerca è che i probiotici diminuiscono del 12% l’incidenza nei bambini di varie allergie.

Come precisa Erick Forno, che ha coordinato la ricerca: “I batteri che vivono nell’intestino e nel tratto digerente contribuiscono alla salute del sistema immunitario. I probiotici, assunti dalle future mamme quotidianamente tramite yogurt, lievito o integratori, sembrano avere un reale effetto sul sistema immunitario dei bambini diminuendo il rischio di allergie più comuni, anche se non possiamo dare indicazioni sui dosaggi perché non si conoscono quelli più sicuri”. Vediamo nel dettaglio come agiscono i probiotici su alcune delle più frequenti allergie:

  • Dermatite atopica: Alcune ricerche hanno provato che la somministrazione di probiotici a fine gravidanza e nei primi mesi di vita del neonato ridurrebbe la comparsa di allergie e intolleranze alimentari nei soggetti predisposti. “Effettivamente alcuni studi recenti hanno evidenziato che i bambini con predisposizione allergica presentano sin dalla nascita una microflora intestinale diversa rispetto ai bambini che non svilupperanno allergie” risponde Marotta. “In questo contesto, alcuni probiotici, grazie alla loro capacità di arricchire la microflora intestinale, pare contribuiscano a modulare positivamente la risposta immunitaria e a prevenire le manifestazioni atopiche. Ma è ancora presto per affermare che davvero i probiotici possono aiutare a prevenire le allergie cutanee”.
  • Rinite allergica: Uno studio pilota particolarmente promettente sulla relazione tra probiotici e allergie è stato condotto di recente dall’Institute of Food Research di Norwich, in Gran Bretagna, sotto la guida del ricercatore italiano Claudio Nicoletti. Lo studio sta investigando il potenziale beneficio di un probiotico – il Lactobacillus Casei Shirota – sulle persone affette da raffreddore stagionale allergico. “Il raffreddore stagionale da pollinosi – spiega Claudio Nicoletti – è una reazione allergica ai pollini o alle spore fungine, principalmente a quelli dell’erba. Il sistema immunitario riconosce queste spore come corpi estranei e per difendere l’organismo produce una quantità eccessiva di anticorpi IgE per legare queste spore ed eliminarle. Per fare questo le IgE rilasciano numerosi mediatori chimici, in particolare l’istamina, che innescano un processo infiammatorio che irrita le vie aeree e provoca, così, i sintomi tipici della pollinosi.”

Sembrerebbe invece non aver avuto nessun effetto sull’asma. Generalmente la cautela nel prescrivere i probiotici è dovuta proprio al fatto che, anche se rispetto al passato si sono acquisite molte conoscenze, prima di diffondere l’uso a oltranza di questi batteri amici nel trattamento dei disordini gastrointestinali e nelle donne in gravidanza, è necessario chiarire ancora molti aspetti come il dosaggio ottimale, nonché i possibili rischi legati al trattamento.

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