Salute

Prime esperienze: genitori alle prese con il rigurgito del neonato

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di Daniela Bottarelli il
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Nelle prime settimane non è tutto nuovo solo per il bambino, ma anche per mamma e papà. Ecco perché qualsiasi problema tende a spaventare i genitori. Uno di questi è il rigurgito del neonato.

Si parla di rigurgito nel neonato quando il bebè emette dalla bocca piccole quantità di latte, non necessariamente subito dopo la poppata, ma anche a distanza di tempo. Nel primo caso, il liquido avrà un aspetto del tutto simile a quello del latte, nel secondo sarà cagliato perché la digestione è in fase più avanzata. Il rigurgito è un fenomeno molto frequente nei neonati, soprattutto nelle prime settimane di vita. Infatti, l’apparato digerente e in particolare il cardias, la valvola posizionata tra esofago e stomaco, sono ancora immaturi e non funzionano bene. Così, invece di impedire al latte ingerito di compiere il percorso inverso, talvolta lo lasciano risalire verso la bocca.

Nella maggior parte dei casi, il problema si risolve spontaneamente con la crescita. Mamma e papà, quindi, non devono preoccuparsi. Solo se il bimbo non cresce oppure se il rigurgito è molto intenso e si associa ad altri sintomi, come vomito e pianto, è il caso di rivolgersi al pediatra.

Per diminuire il rischio di rigurgito, è bene abituare il piccolo a fare delle pause durante la poppata, staccandolo dal seno o dal biberon, e dopo il pasto mantenerlo in posizione verticale per almeno 10-15 minuti. Se è nutrito con il latte artificiale, inoltre, verificare che la tettarella del biberon sia sempre piena di latte, così che non ingurgiti aria.

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