Alimentazione

Porta in tavola le castagne!

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di Mara Martini il
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Frutto autunnale per antonomasia, le castagne vengono spesso bandite dalle nostre tavole perché considerate proibitive dal punto di vista calorico. In effetti, non sono esattamente tra i cibi più leggeri sul piano energetico – visto che 100 grammi contengono all’incirca 190 kilocalorie –, ma compensano questo piccolo handicap con una serie di formidabili proprietà benefiche: sono infatti una miniera di amidifibre, vitamine e soprattutto oligoelementi, tutte sostanze preziose per tenere alte le difese immunitarie in vista dell’inverno e per sollevare il tono dell’umore.

In particolare, vi si trovano buoni valori di vitamina B2, PP e C; quantità considerevoli di calcio, fosforo, zinco e manganese – minerali dall’effetto anti-stanchezza; e, come detto, notevoli quantità di fibre – favorenti la motilità intestinale, e di zuccheri (soprattutto semplici) che ci danno la carica. E poi… sono così buone! Come si fa, ad esempio, a resistere a comperare un bel cartoccio di caldarroste quando nei brumosi pomeriggi di novembre le strade delle città si riempiono del loro invitante profumino? Ma le castagne sono gustose preparate in mille altri modi ancora – bollite, al vino, essiccate, come ingrediente base nella preparazione dei dolci etc….

Anche se siamo a dieta o stiamo tenendo il peso sotto controllo, non c’è bisogno che vi rinunciamo: basterà tagliare in maniera corrispondente la quota di calorie da carboidrati, magari riducendo la porzione di pasta giornaliera, o eliminano la fetta di pane con cui accompagniamo di solito il secondo, oppure, meglio ancora, aumentare il dispendio calorico della giornata percorrendo qualche chilometro a piedi e qualche rampa di scale in più o dedicandoci a qualche lavoretto domestico extra. Ma senza affanni! Non sarà una porzione di castagne una tantum a sabotare la nostra dieta!

Unica avvertenza per il consumo di questa golosità tipica dei primi freschi è per i soggetti diabetici: data la sostanziosa presenza di saccarosio, le castagne potrebbero rappresentare un rischio per il livello di glicemia nel sangue. In caso di diabete o di iperglicemia (a maggior ragione se in stato di gravidanza), perciò, è necessario chiedere il parere del proprio curante al riguardo. E farebbero bene ad evitarne l’abuso anche coloro che soffrono di digestione difficile o gonfiori intestinali.

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