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Plagiocefalia: quando il neonato ha la testa “un po’ storta”

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di Michela Gregoris il
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Le ossa della testa dei neonati sono molto malleabili e morbide, per questo è importante che il bambino non stia appoggiato troppo a lungo dallo stesso lato, per evitare lo schiacciamento di una zona della testa rispetto alle altre: si eviterà in questo modo di incorrere nella plagiocefalia.

plagiocefalia

La plagiocefalia è infatti lo sviluppo disarmonico del cranio del neonato, che risulta leggermente schiacciato di lato o sul retro. Alcuni neonati possono presentare questo problema già alla nascita, se all’interno del pancione si trovavano in una posizione che ne favoriva la comparsa. Di solito questo può accadere alla prima gravidanza, quando le pareti uterine sono ancora un po’ rigide rispetto a quanto avviene nelle gestazioni successive, oppure quando il volume dell’utero è un po’ piccolo rispetto alle dimensioni del bambino o ancora, sempre per mancanza di spazio, nei parti gemellari.

Se il bambino nel pancione si è abituato ad assumere una certa posizione (la testa inclinata da un lato) è abbastanza tipico che poi continui ad assumerla anche una volta nato, accentuando così il problema della plagiocefalia.

Ma care mamme, state tranquille. Innanzi tutto, è raro che si tratti di casi così gravi da richiedere il casco ortopedico o interventi chirurgici. In genere sarà sufficiente rivolgersi al proprio pediatra e magari a un osteopata che possa aiutarvi a risolvere il problema con alcuni semplici esercizi di postura per il bambino.

Inoltre, non si riscontra alcun tipo di ritardo nello sviluppo nei bambini che soffrono di questo disturbo, che generalmente si riesce a risolvere entro i 6 mesi, quando da solo sviluppa la capacità di sostenersi sulla schiena, ed è così meno soggetto a posizioni che possono risultare deformanti.

Intervenire tempestivamente è possibile e porta a ottimi risultati, ma il disturbo non si risolve da solo. Sarà necessario fare quindi attenzione al posizionamento del bambino nella culla, quando dorme ma anche quando è sveglio. Se è sconsigliata la posizione prona mentre il neonato dorme, questa è invece consigliabile per un periodo di tempo limitato quando il neonato è sveglio e ben sorvegliato in caso di plagiocefalia. Inoltre, sarà utile offrire stimoli visivi e sonori al bambino in modo che si abitui a muovere il collo e girare autonomamente la testolina per seguirli: per esempio, mettendo la carrozzina o il passeggino in posizioni diverse in modo che sia costretto a voltarsi per seguire i vostri movimenti, o apporre alla carrozzina piccoli giochi che ne stimolino il movimento.

Infine, sarà l’osteopata o l’esperto a cui vi rivolgerete a consigliarvi ulteriori semplici esercizi per migliorare questo disturbo e risolverlo senza troppe difficoltà.

 

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