Gravidanza

Piercing e tatuaggi in gravidanza, come fare?

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di Stella Ochaa il
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È possibile farsi fare un tatuaggio durante la gravidanza? I piercing su ombelico e capezzolo devono essere rimossi durante la gestazione e l’allattamento? La crescita del pancione rischia di deformare per sempre i tatuaggi già esistenti? Diamo una risposta a tutte queste domande.

Rischioso farsi tatuaggi e piercing durante gravidanza e allattamento.

Gli esperti sono concordi: vietato tatuarsi durante gravidanza e allattamento. Durante i 9 mesi di gestazione le difese immunitarie della donna subiscono un calo considerevole, pertanto la futura mamma risulta più vulnerabile ad infezioni e patologie infettive.

Durante l’attesa, inoltre, la pelle è maggiormente sensibile ed aumenta il rischio di rigetto e reazioni allergiche. Questa condizione di vulnerabilità caratterizza anche il periodo dell’allattamento, pertanto il consiglio è di aspettare di aver smesso di allattare prima di sottoporsi a questo tipo di interventi.

Tatuaggio sul pancione: tornerà come prima?

I tatuaggi presenti sul corpo riescono a sopportare senza grandi problemi una variazione di peso fino a 10 chili poiché la pelle ha una sua elasticità. Se il tatuaggio si trova proprio sul pancione, però, difficilmente riuscirà a recuperare la forma e le dimensioni di prima. La pelle dell’addome, infatti, viene sottoposta a una tensione eccezionale che, probabilmente, altererà il disegno in modo permanente. L’eventuale comparsa di smagliature, poi, potrebbe danneggiare ulteriormente il tatuaggio preesistente.

Piercing all’ombelico e capezzolo: meglio rimuoverli temporaneamente

Si raccomanda di rimuovere il piercing dall’ombelico soprattutto nella fase finale della gravidanza, quando la pelle della pancia è molto tesa e l’ombelico sporge in fuori. Si tratta di una misura precauzionale, al fine di evitare possibili lacerazioni della pelle. Sarà possibile rimetterlo subito dopo il parto.

Per quanto riguarda il piercing al capezzolo, invece, sarebbe meglio toglierlo per tutto il periodo dell’allattamento. È sconsigliato togliere e rimettere l’anellino tra una poppata e l’altra poiché si rischia di introdurre dei batteri nel dotto galattoforo, aumentando le probabilità di sviluppare mastiti e di trasmettere infezioni batteriche al bebè.

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