Salute

Perché partecipare a un corso di primo soccorso pediatrico

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di Michela Gregoris il
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Sono sempre più numerosi i corsi di primo soccorso pediatrico dedicati non solo a chi con i bambini ci lavora, ma anche ai genitori: per essere sempre pronti in caso di emergenza.

Si spera sempre che non ce ne sia bisogno, ma un insegnamento di tecniche di base su come intervenire in caso di emergenza su un bambino ancora molto piccolo è consigliato a tutti i neogenitori. In effetti, il problema finora era che i corsi di primo soccorso pediatrico erano riservati agli addetti ai lavori, a coloro cioè che hanno a che fare con i bambini per lavoro. Ma sarebbe importantissimo che anche i genitori avessero accesso a questo genere di corsi, in modo da poter essere preparati nell’eventualità in cui si presentasse la necessità di intervenire tempestivamente e salvare, così, la vita del bambino.

I corsi, che ormai in tutta Italia vengono organizzati e pensati proprio per i neogenitori, insegnano manovre di base come il massaggio cardiaco, la ventilazione bocca a bocca, la disostruzione delle vie aeree e la tempestiva chiamata al 118.

Quando si sa che cosa fare perché lo si è imparato in un corso specifico, è più facile reagire con rapidità e fermezza in caso di emergenza. In particolare, si punta sulla corretta modalità di disostruzione delle vie respiratorie, perché è proprio in casi come questi che i genitori si preoccupano e spaventano di più, ed è anche una causa frequente di decesso nei più piccoli. Ma anche chiamare e informare correttamente il 118 è importante, per questo in questi corsi a una parte pratica è affiancato anche un percorso teorico nel quale si insegna quali informazioni dare e come darle al momento della chiamata.

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