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Per un verde Natale! 4 regole (+ 1) per scegliere l’albero rispettando l’ambiente

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di Mara Martini il
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Se vi state accingendo ad acquistare un abete vero per decorare la vostra casa in vista del Natale, leggete prima questi suggerimenti diffusi dal Pefc Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes – Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale) per salvaguardare l’ecosistema:

 

  1. Scegliere di preferenza alberi italiani. Meno strada farà l’albero per giungere dal suo bosco fino a casa nostra, minori saranno le emissioni di CO2 prodotte e l’impatto sull’ambiente. In effetti, non c’è da sforzarsi molto per rispettare questa regola, dal momento che più o meno il 90% degli abeti con radici destinati al mercato italiano proviene da coltivazioni nazionali che vedono impiegate piccole imprese agricole nostrane. Anche gli alberi senza radici (cosiddetti cimali o punte d’abete) rappresentano un scelta ecologica, in quanto provengono dai tagli effettuati periodicamente all’interno di ordinarie politiche di gestione forestale necessari per far sviluppare al meglio il patrimonio boschivo.
  2. Leggere accuratamente l’etichetta. In particolare, va posta attenzione alle informazioni relative a: nazionalità; provenienza territoriale; età dell’albero; e non destinazione al rimboschimento (per evitare mescolanze genetiche potenzialmente nocive per le specie autoctone).
  3. Preferire gli abeti certificati Pefc. Le realtà forestali dotate della certificazione Pefc garantiscono un maggior controllo di filiera. Scegliendo i loro alberi, si contribuisce a “premiare” le aziende che lavorano nel pieno rispetto del territorio. Riconoscere gli abeti certificati è semplice: basta guardare il logo sull’etichetta.
  4. Smaltire correttamente l’albero. La quarta regola riguarda il post-feste, quando l’abete ha fatto il suo dovere ed è ora di metterlo via (sigh!). Sì, ma come? Se per i cimali non c’è possibilità di una “seconda vita”, gli alberi con le radici possono invece essere ripiantati a terra direttamente nel giardino di casa; se non possediamo un giardino, destiniamoli ai centri di raccolta istituiti nei Comuni. Gli alberi che si sono seccati durante il Natale – così come i cimali – dovranno invece essere conferiti alla raccolta differenziata perchè vengano trasformati in compost.

(+ 1.) Infine – ricorda Antonio Brunori, sottosegretario generale del Pfec Italia – è sbagliata l’equazione, che ancora oggi spesso si fa, albero finto = albero ecologico: gli abeti sintetici, al contrario, inquinano pesantemente l’ambiente, dal momento che è stato stimato che gli alberi di plastica acquistati in media ogni anno emettono una quantità di gas pari a circa 6.000.000 di chilometri percorsi in macchina!!! In più, “convivere” con un abete vero durante le settimane festive è benefico per i nostri polmoni visto che – continua Brunori – “l’abete in casa respira, assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno, ma anche oli essenziali che purificano e aromatizzano la stanza”.

Fatto tesoro di queste virtuose dritte, non ci resta che augurare: Happy Green Christmas to everyone!

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