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Pelle secca dopo il parto

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di Valentina Molinero il
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Le neo mamme lo sanno, dopo il parto la pelle del viso appare secca e segnata. Questo problema è abbastanza frequente e non c’è bisogno di allarmarsi, all’origine della pelle secca dopo il parto concorrono diversi fattori e in particolare una dieta squilibrata, il crollo degli ormoni e lo stress.

Durante la gravidanza la pelle migliora, la nuova situazione ormonale e circolatoria riporta alla normalità la pelle grassa e aiuta a tenere sotto controllo l’acne. Spesso, dopo la nascita, la cute diventa più sensibile e si inaridisce fino al punto di squamarsi e dare prurito. Ecco perché è importante prevenire il problema nutrendo la pelle magari con gli oli naturali di germe di grano e di mandorle dolci che si possono trovare, puri e spremuti a freddo, in erboristeria e in farmacia, questi sono ricchi di acidi grassi essenziali che provvedono a ripristinare il giusto livello di lipidi nella pelle e a rinforzare la barriera protettiva cutanea per contrastare con efficacia la disidratazione e la desquamazione. Preziosi per ammorbidire la pelle secca e anche per mantenerla elastica, prevenendo le smagliature, gli oli si possono applicare dopo il bagno o la doccia sul corpo ancora umido in modo che vengano assorbiti meglio e più in fretta.

Se invece il bambino è già nato, la pelle, in particolare quella della pancia, sicuramente si è assottigliata e seccata, la colpa è degli ormoni che, al termine della gravidanza, hanno subito delle variazioni che hanno determinato una riduzione dello strato superficiale della pelle e della quantità di  collagene. Per curarla, è bene utilizzare creme e burri corposi e ricchi di principi attivi dall’azione nutriente come il burro di karitè, gli oli vegetali di jojoba e di avocado, la glicerina, le ceramidi e l’acido ialuronico. Si possono applicare quotidianamente su tutto il corpo, dopo il bagno o la doccia, massaggiando fino a completo assorbimento e applicandone una seconda dose nei punti dove sono presenti ruvidità e ispessimenti. Ma la cura non finisce qui, perché anche un buon controllo dell’alimentazione può aiutare la pelle che è condizionata dalla qualità di quello che si mangia. La morbidezza della cute dipende:

  • la vitamina B2: importante per la salute di tutti i tessuti, si trova in mandorle, latte, cereali, uova, lievito di birra, carni magre, vegetali a foglia verde, funghi.
  • il selenio: è un antiossidante essenziale, specialmente se associato alla vitamina E. Protegge il sistema immunitario prevenendo la formazione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e conferisce elasticità ai tessuti. Si trova in carne, pesce, cereali, formaggi e legumi.
  • il ferro: oltre a essere il principale componente dell’emoglobina (sostanza deputata al trasporto dell’ossigeno nel sangue), è indispensabile per la formazione del collagene (fibra che costituisce il derma, lo strato intermedio della pelle). Si trova in fiocchi d’avena, carne, cereali integrali, fegato, grano, pesce, verdure a foglia verde e uova.
  • la vitamina C: è un potente antiossidante contro le rughe. Ha un ruolo idratante e stimola la produzione di collagene, sostanza responsabile del tono e della compattezza della pelle. Si trova in molti ortaggi e nella frutta, soprattutto agrumi e kiwi.

Prevenire la pelle secca, usare creme e mantenere una buona alimentazione aiuta le donne ad avere una pelle perfetta anche dopo la gravidanza ma i migliori risultati saranno visibili dopo l’allenamento, l’organismo della donna infatti durante le poppate è debilitato perché il bambino assorbe tutte le sostanze nutritive necessarie alla sua crescita. Se dopo la gravidanza e l’allattamento, nonostante le cure e un’alimentazione equilibrata, lo stato della pelle non dovesse cambiare è bene parlare con il proprio medico ed eventualmente farsi prescrivere delle vitamine per bocca.

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