Psicologia infantile

Paure infantili: quali sono le più comuni e come combatterle

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di Marianna Pilato il
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Spesso molti bambini hanno paura di qualcosa, e altrettanto spesso dietro al loro timore si nasconde una motivazione ben precisa. Per trovare una soluzione, appunto, il primo passo da fare è comprenderne le ragioni: vediamo quindi di analizzare i casi più comuni.

Di solito molti piccoli, ad esempio, fanno brutti sogni immaginando mostri o altri esseri malefici. Dietro queste figure fantastiche, in realtà, si nasconderebbe un adulto che il bambino conosce molto bene e che percepisce come aggressivo (i genitori che litigano fra loro in modo violento o che lo sgridano, un insegnante severo, ecc…). Non allarmatevi comunque prima del previsto: gli incubi notturni con i mostri non sempre nascondono abusi o maltrattamenti, ma sono sempre un sintomo di stress emotivo. Domandatevi perciò se siete stati voi stessi a trasmettere questo senso di aggressività al bimbo, e se in famiglia c’è tuttora un clima sereno.

Un’altra paura comune nei bambini è quella di cadere mentre dormono, una sensazione fra l’altro molto diffusa anche fra gli adulti. Essa può essere dovuta a un’infezione all’orecchio (al suo interno, infatti, risiede il senso dell’equilibrio), oppure a un disagio psicologico provocato da una situazione di precarietà (cambio di casa, divorzio dei genitori, ecc..). In quest’ultima circostanza, l’unica soluzione è rassicurare vostro figlio, standogli il più vicino possibile.

Un’altra paura che può provocare un cambiamento imminente è il terrore degli insetti o di altri animali pericolosi. Anche in questa eventualità, l’unico modo per attenuare o far sparire tale turbamento, è non trasmettere ansie personali ai propri figli.

Un altro tipo di ansia infantile molto comune, infine, consiste nell’ossessione di rimanere in trappola e non potersi più muovere. Il turbamento diviene ricorrente quando il bambino si trova di fronte a una situazione che viene avvertita diversamente da come è stata posta in precedenza dai genitori (es. quando gli si dice che va tutto bene e invece sussistono dei problemi famigliari). In un frangente del genere, è sicuramente utile mettere il bambino nella condizione di confidarsi con i propri cari e a rendere chiare queste preoccupazioni, in modo poi da poterle superare insieme.

 

 

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