Gravidanza

Parto dolce grazie ad un medicinale inalatorio

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di Valentina Molinero il
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Tutte le neo mamme vorrebbero avere un parto tranquillo, poter far nascere il proprio bambino senza dolore e partecipando attivamente. Ma non sempre è possibile: la gravidanza infatti è un momento splendido per una donna, ma spesso il dolore non ci permette di godercela al meglio e quindi si ricorre a metodi di anestesia anche molto invasivi. Per questo motivo, per poter permettere a tutte le donne di godersi la nascita del proprio bambino senza soffrire troppo, e facilitando anche il lavoro dei medici, la medicina mondiale continua senza sosta a sperimentare metodi alternativi per poter dare a tutte un parto dolce. La nuova frontiera in questo campo è sicuramente quella degli analgesici per via inalatoria;  le ultime ricerche hanno dimostrato che possono dare sollievo e ridurre l’intensità del dolore durante la prima fase del travaglio.

Finora sono stati fatti 26 diversi tipi di studi clinici che hanno interessato addirittura 3000 donne e tutti hanno dimostrato che la miscela di ossigeno e altri gas (per esempio derivati dei flurani o il protossido di azoto) riducono il dolore, consentendo alle madri di rimanere sveglie e di riuscire a deglutire. L’autore della ricerca Trudy Klomp del Dipartimento di Ostetricia e della EMGO Institute for Health and Care Research presso l’Università di Amsterdam in Olanda ha dichiarato riguardo ai risultati ottenuti che: “Bisogna stare attenti a questi risultati perché gli studi analizzati variano molto nel modo di valutare il dolore e il sollievo e alcuni degli studi coinvolgono un piccolo numero di donne.Nonostante questi limiti, l’analgesia per via inalatoria è capace di ridurre in modo significativo l’intensità del dolore e di aumentare il sollievo dal dolore e quindi in grado di aiutare le donne in travaglio, in particolare quelle che non vogliono utilizzare forme più intensive come l’epidurale”. La somministrazione è semplice e veloce, quasi come un aerosol e i gas entrano in circolo dopo esattamente un minuto, riducendo il dolore all’istante.

Esistono ovviamente effetti collaterali come nausea, vomito, vertigini e sonnolenza, ma se si scelgono miscele con i flurani, anziché il protossido di azoto,  gli effetti collaterali sono davvero molto rari. L’inconveniente è solo che il primo dev’essere somministrato solo sotto la supervisione di un anestesista, mentre il protossido di azoto può essere somministrato anche dalle ostetriche. La sperimentazione con l’analgesico inalatorio è  iniziata nel Regno Unito e in America, e i pregi sembrano essere notevoli, prima di tutto il farmaco viene auto-somministrato dalla partoriente all’insorgere della contrazione dolorosa e la partoriente rimane sempre vigile e se ne può gestire, all’occorrenza e in base alla propria percezione del dolore, la somministrazione. A quanto pare questo metodo, chiamato in America gas esilarante, è efficace e sicuro sia per la mamma che per il feto, poiché  il farmaco viene assunto per inalazione ed eliminato con il respiro, inoltre riduce l’ansia favorendo una maggiore collaborazione della paziente ed una piena partecipazione al parto. Al momento l’analgesico per inalazione è utilizzato anche nelle sale parto della  Svezia e dell’Australia.

In Italia il primo ospedale a sperimentarla è stato quello di Nottola, nel senese, che usa una miscela composta dal 50 per cento di protossido d’azoto e il 50% di ossigeno. Le donne che hanno provato questo nuovo metodo si sono definite soddisfatte, molte hanno dichiarato di aver finalmente avuto un parto dolce, senza dolore, ma anche senza il solito intontimento provocato dalle anestesie tradizionali. Inoltre, per tutte le interessate, a breve sarà possibile usufruirne anche in strutture come la clinica Mangiagalli di Milano, in Piemonte, nei punti nascita degli ospedali di Vercelli e Borgosesia.

Sicuramente questa nuova tecnica prenderà velocemente il posto delle altre anestesie e rappresenterà sempre più un’alternativa all’epidurale, più invasiva e più rischiosa.  

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