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Parto cesareo a richiesta: si può?

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di Stefania Roin il
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Parto naturale o parto cesareo?

Si tratta di una domanda che tutte le future mamme si pongono: è meglio dare alla luce il proprio cucciolo in modo naturale o ricorrendo alla chirurgia?

Di solito le future mamme hanno paura del dolore del parto e pensano che il ricorso al cesareo eviti loro di “ soffrire”.

Si tratta di una illusione della donna perchè, in realtà, anche il parto cesareo non è privo di controindicazioni e di conseguenze.

La percentuale di cesarei in Italia è superiore alla media europea: spesso a chiedere un cesareo sono proprio le future mamme.

In Italia la percentuale dei parti cesarei supera il 38%, un dato molto più alto della media europea e soprattutto piuttosto lontano da quel 15% l’anno stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come tetto massimo per stato.

Ma a cosa sono dovuti numeri così alti?

Va precisato che la percentuale è di gran lunga superiore nelle cliniche private convenzionate e nelle regioni meridionali. Ne consegue che, spesso, sono gli stessi medici ad acconsentire alla richiesta della paziente o addirittura a proporla.

Un parto cesareo per un medico, infatti, è più facile poiché non è accompagnato dalla sorpresa di un parto naturale che può consistere anche in lente ore di travaglio e impegno, nonchè di possibili complicanze.

Ma è possibile programmare un cesareo solo perchè la mamma lo chiede o perchè il ginecologo lo suggerisce?

In realtà no!!

Ed il no arriva direttamente dalle nuove direttive del Ministero della Salute.

Il Ministero ha infatti recentemente stilato le nuove linee guida per regolamentare il parto cesareo.

Nel documento si legge che “in assenza di controindicazioni, il parto naturale è preferibile al cesareo sia per il benessere della donna che del bambino”.

E il documento specifica poi come il ricorso al cesareo possa essere preferito solo in casi specifici:

  • quando il feto è in posizione podalica nonostante le manovre esterne effettuate dal medico sotto controllo ecografico;
  • quando la placenta copre in toto o in parte il passaggio del feto nel canale del parto;
  • quando la madre è diabetica e il peso del feto supera i 4 chili e mezzo;
  • quando c’è il pericolo di trasmissione di malattie infettive.

Le indicazioni del Ministero evidenziano come il parto cesareo sia un intervento chirurgico e in quanto tale non libero da rischi e non automaticamente benefico nè alla mamma nè al bambino.

Care future mamme non abbiate paure e date retta a me…. ed al Ministero della Salute: se potete cercate di partorire naturalmente. Proverete dolore, questo è certo, ma sarà un dolore che scorderete appena avrete tra le braccia il vostro cucciolo!

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