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Pannolini classici o lavabili?

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di Michela Gregoris il
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C’è chi a sentire nominare i pannolini lavabili pensa a quando un tempo non c’erano altre possibilità: pannolini di cotone da lavare e riutilizzare. Poi questi pannolini sono stati spodestati dai pannolini usa e getta: molto pratici in termini di risparmio di tempo, ma sicuramente molto meno ecologici.

Negli ultimi anni, però, l’uso dei pannolini lavabili è tornato in auge: più moderni ed efficaci rispetto a quelli di un tempo, ma molto meno inquinanti degli usa e getta.

Naturalmente il problema ambientale è sempre più sentito nella nostra società, e prediligere prodotti lavabili e riutilizzabili al posto di quelli che contribuiscono all’aumento dei rifiuti sembra più che ragionevole. Questo, però, si scontra con uno dei principali problemi di ogni mamma: il tempo.

Lo svantaggio principale è, infatti, quello di doverli lavare: ma diciamoci la verità, è un vero problema? Quante lavatrici siete costrette a fare da quando in casa c’è un piccolo sbrodolino che si macchia e sporca di continuo?

Inoltre, il vantaggio non è solo per l’ambiente, ma anche economico: riutilizzare costa sempre meno che gettare e ricomprare. I dati mostrano che non solo ridurrete del 60% la produzione di rifiuti, ma risparmierete anche circa la metà del costo che spendereste per i normali pannolini usa e getta.

Come sono fatti i pannolini lavabili?

I pannolini lavabili possono essere fatti in tessuti naturali, che non provocano alcun tipo di allergia, o sintetici (in genere pul, un tipo di poliestere), che hanno invece il vantaggio di essere più drenanti.

Ci sono poi i pannolini All in one, cioè quelli in cui la parte assorbente del pannolino e quella esterna impermeabile sono cucite insieme. Questi sono più simili ai normali usa e getta. Oppure i pannolini sono all in two, cioè composti da una parte interna assorbente sopra la quale va messa una mutandina impermeabile.

Come si lavano?

In lavatrice, come gli altri indumenti, dopo essere stati risciacquati per levare via lo sporco (non è necessario lasciarli in ammollo). A 60° il pannolino viene lavato del tutto, ma attenzione alle temperature più alte, che possono rovinarlo, come anche l’uso di ammorbidente o di sbiancanti. Al posto dell’ammorbidente usate mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, e per sbiancare provate con il bicarbonato.

Come si asciugano e in quanto tempo?

I pannolini lavabili si asciugano in poche ore al caldo del radiatore, ancora più velocemente d’estate al sole e all’aria. Fate sempre attenzione all’etichetta: non tutti i pannolini si possono asciugare in asciugatrice.

Quanti pannolini comprare?

Per iniziare, 15 o 20, di più se volete lavarli meno di frequente; ma prima è consigliabile fare qualche prova, per vedere con quale marca vi trovate meglio.

Munitevi inoltre di un bidoncino e sacchetti impermeabili dove riporre i pannolini sporchi, già risciacquati, in attesa del raggiungimento del carico desiderato per fare la lavatrice.

Vedrete che con un po’ di organizzazione, non riterrete la scelta dei pannolini lavabili in lavatrice una perdita di tempo ma un guadagno in termini di soldi e soprattutto, l’ambiente vi ringrazierà!

 

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