Gravidanza

Pancia piccola in gravidanza, da cosa dipende?

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di Stella Ochaa il
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Molte mamme, durante la dolce attesa, si ritrovano a confrontare il proprio pancione con quello di altre gestanti. Quando ci si accorge che la propria pancia è più piccola rispetto a quella delle altre possono sorgere tanti dubbi e preoccupazioni: il mio bimbo starà crescendo bene? C’è forse qualcosa che non va? Come mai la mia pancia è così piccola?

Ogni mamma, fin dalle prime settimane di gravidanza, si preoccupa della crescita del proprio bambino, nella speranza che il suo sviluppo sia sano e regolare. Durante la gravidanza, tuttavia, è credenza assai diffusa che un pancione grande contenga un bel bambinone forte e paffutello. Ma si tratta, chiaramente, di una convinzione sbagliata: una pancia piccola non contiene necessariamente un bimbo piccolo e, viceversa, un grande pancione non è detto che accolga un bimbo più grande della norma.

Molte mamme famose, infatti, ci hanno recentemente dimostrato che da un pancino piccolo piccolo possono nascere dei bellissimi bambini sani e paffutelli. Il caso della modella Sarah Stage, aspramente criticata per la sua pancia piatta fino al parto, è uno dei più emblematici: il suo bambino alla nascita pesava ben 3 kg e 600 grammi, ed era in perfetta salute. Anche la duchessa di Cambridge, Kate Middleton, è stata spesso giudicata per la sua eccessiva magrezza durante la gravidanza e per il suo pancino quasi impercettibile…ebbene i suoi eredi pesavano la bellezza di 3 kg e 7-800 grammi appena nati ed erano, anche loro, sani e robusti.

Da cosa dipende, allora, la dimensione della pancia durante la gravidanza?

Solitamente la pancia di una primipara inizia a vedersi più tardi rispetto ad una donna che ha già partorito. Le prime rotondità addominali iniziano a scorgersi attorno al quarto mese di gravidanza, ma anche in questo caso si tratta di indicazioni piuttosto soggettive.

Talvolta le dimensioni della pancia rimangono contenute e di modesta entità fino al parto, ma se i controlli ecografici rivelano una corretta crescita del feto ed un adeguato livello di liquido amniotico, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Le dimensioni della pancia, infatti, possono variare in base a diversi fattori, ecco quali:

  • Struttura fisica della mamma, ad esempio una donna con il bacino stretto avrà una pancia più prominente in avanti poiché il bambino tende ad “incassasi” di meno.
  • Tono muscolare. Una parete addominale forte ed allenata cederà meno facilmente alle spinte verso l’esterno dell’utero e del bambino, di conseguenza la pancia di una donna allenata sarà meno evidente e pronunciata.
  • La posizione del feto nell’utero influisce sulla dimensione della pancia: se il bimbo è in posizione verticale e con la colonna vertebrale rivolata verso l’esterno, la pancia sarà meno evidente.
  • Le abitudini alimentari in gravidanza possono influire sul volume della pancia: una mamma più in carne avrà quasi sicuramente un pancione più evidente e pronunciato rispetto ad una mamma più esile e snella.
  • La quantità di liquido amniotico, in presenza di alcune patologie come ad esempio il diabete gestazionale, può aumentare in modo significativo, causando un notevole accrescimento anche del volume del pancione. In questo caso il ginecologo prescriverà esami specifici e dovrà accertarsi che mamma e bambino non corrano rischi per la salute.

In definitiva, le dimensioni ridotte della pancia in gravidanza non devono destare alcuna preoccupazione nella futura mamma: se gli esami ecografici e le visite dal ginecologo rivelano una normale crescita del bambino significa che la gravidanza sta procedendo per il meglio.

 

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