Salute

Paidocosmesi: i cosmetici giusti per la cura del bambino

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di Carla Pistone il
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Dalla nascita all’età prepuberale, la paidocosmesi comprende tutti i prodotti destinati alla cura e all’igiene della pelle del bambino.

Fralda

l termine paidocosmesi deriva dal greco paidòs – che significa “fanciullo” – e rappresenta un particolare comparto specialistico dei laboratori di ricerca cosmetologica che si concentra sulle esigenze della cute del bambino, molto diversa dalla pelle degli adolescenti e degli adulti.

L’epidermide infantile, infatti, è più sottile e meno ricca di cheratina, quindi è più soggetta alla perdita di idratazione e alle irritazioni ed è più vulnerabile agli agenti esterni sia ambientali che chimici.

I fattori chimici contenuti nei cosmetici normalmente utilizzati per la cura della persona sono particolarmente aggressivi e pericolosi per la salute del bambino. Per questo la normativa europea – il Nuovo Regolamento sui prodotti cosmetici, risalente al 2009 – richiama ad una approfondita valutazione della sicurezza dei prodotti destinati ai bambini di età inferiore a tre anni tenendo conto anche della possibilità che il bimbo possa ingerire il prodotto, segnala le sostanze vietate per la preparazione dei cosmetici ed elenca i nomi dei conservanti che possono essere utilizzati a tale scopo.

I principali paidocosmetici sono quindi quelli destinati alla detersione del piccolo, alla cura della zona pannolino – particolarmente delicata – all’idratazione della pelle e all’esposizione del bambino ai raggi solari.

Per la detersione, occorre escludere l’uso di prodotti contenenti sostanze tensioattive quali il Sodium laureth sulfate e il Sodium lauryl sulfate, tra l’altro dannosi anche per gli adulti. Meglio detergere la cute del neonato con la polvere di amido di riso e curare l’igiene dei bimbi più grandi con un detergente a PH fisiologico, considerando che il PH dei bambini è lievemente più alcalino di quello degli adulti.

Per la zona pannolino, soggetta a macerazione ed arrossamento della cute, si possono utilizzare creme protettive all’ossido di zinco. Attenzione anche alle salviettine umidificate che si usano per il cambio del piccolo, per le quali va verificata la sussistenza delle stesse caratteristiche che si esigono per tutti gli altri prodotti destinati alla detersione.

Per l’idratazione della pelle invece, meglio evitare creme o latti idratanti contenenti oli minerali come la paraffina liquida e il petrolatum, e prediligere i prodotti contenenti invece oli vegetali.

Infine, i prodotti destinati a proteggere l’epidermide del bambino dalle radiazioni ultraviolette durante l’esposizione alla luce solare devono contenere filtri efficaci e sicuri per la pelle del bambino, quale ad esempio il filtro solare SPF15 ad azione anti UVA e anti UVB.

Tutti i cosmetici utilizzati per la cura del bambino devono essere ipoallergenici e per questo privi dei principali ingredienti allergizzanti come i parabeni, gli ftalati, il fenossietanolo, la clorofenesina e l’alcool. Quest’ultimo ingrediente può essere “nascosto” nei profumi aggiunti al cosmetico, per cui è sempre preferibile scegliere prodotti senza profumo o che dichiarano il contenuto di profumi privi di allergeni.

Il mercato della paidocosmesi è in costante espansione, tuttavia è ancora possibile correre il rischio di imbattersi ed utilizzare prodotti che contengo sostanze nocive per i nostri bambini, la cui dicitura può comparire piccolissima nell’elenco degli ingredienti. Pertanto la raccomandazione è quella di tenere alta la guardia e leggere sempre attentamente l’INCI di questi prodotti.

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