Medicina alternativa

Omeopatia per me, cosa mi aiuta durante il parto?

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di Laura Pandolfi il
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Durante la gravidanza e soprattutto nei primi 3 mesi di gestazione si tende ad evitare la maggior parte dei farmaci chimici, in modo da scongiurare qualsiasi interazione di quest’ultimi con il feto. Per questo, la medicina omeopatica occupa un ruolo privilegiato in questa fase, andando a risolvere i disturbi che possono insorgere in questo periodo.

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Ma l’omeopatia può essere molto utile anche a risolvere problemi che si presentano anche durante e dopo il travaglio. Questi rimedi non tossici sono efficaci anche per le mal posizioni del feto, per le contrazione e la alterazioni della dilatazione, oltre ad andare ad alleviare i dolori del travaglio e ad operare anche sulla parte psicologica della donna partoriente.

Ad esempio, tra i principali rimedi omeopatici per il travaglio da parto in corso è il CAULOPHYLLUM capace di dare ordine ed incrementare le contrazioni della muscolatura uterina, facendo dilatare il collo dell’utero per permettere un agevole passaggio del bambino.

Ad agire come un vero e proprio anestetico è l’HYPERICUM che lenisce i dolori che si irradiano nella zona lombosacrale e verso l’alto durante il parto.

Molto utile è anche l’ARNICA che agevola le contrazioni uterine ed è efficace come copertura di tutta la fase traumatica del travaglio, del parto e del post-parto.

Il SECALE è invece utile quando il collo dell’utero è aperto, ma manca l’azione espulsiva.

Arrivando ai , l’ACTEA RACEMOSA può essere utilizzata se siete sensibili, ansiose o tristi con la paura di non farcela. Va utilizzata nell’ultimo mese di gravidanza ed è utile a scongiurare contrazioni uterine non efficaci, agitazione nervosa e cervice uterina rigida.

Un altro dei rimedi principe per il parto è il GELSIUM che opera sull’ansia e sull’attesa del parto. Va assunto durante tutto l’arco della gravidanza ad alte diluizioni ed a basse diluizioni prima e durante il travaglio. Può utilizzarlo anche il neo papà, soprattutto quando rimane presente al momento parto.

Questi ed altri rimedi omeopatici si trovano sotto forma di granuli, polveri, tavolette o gocce e vanno assunti lontano dai pasti e non in concomitanza di thè, caffè o menta. Vanno inoltre conservati lontani da fonti di calore, di odori forti o profumi.

Potreste quindi rivolgervi ad un medico omeopata che a seconda delle modalità e delle caratteristiche con cui si presentano i vostri sintomi, potrà individuare i rimedi più adatti a voi, prescrivendoli nelle dosi e nelle diluizioni più opportune.

L’omeopatia quindi può essere uno strumento di grande aiuto nel favorire il parto, agevolando contrazioni più efficaci e meno dolorose, sottoponendo ad un minore stress sia la mamma che il bimbo.

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