Dal quarto al sesto mese

Oli essenziali ed aromaterapia in gravidanza: precauzioni per l’uso

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di Elena Cerboncini il
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Conosciuti fin dall’antichità, sostanze pregiate estratte dalle piante aromatiche, gli oli essenziali sono dei veri e propri rimedi da assumere per inalazione, per via orale o per via epidermica, tramite massaggio.

Una volta inalati, penetrano nei capillari posti sotto i polmoni e si diffondono in tutto l’organismo, attraverso i vasi sanguigni. Sono quindi in grado di influenzare il sistema nervoso, alleviare piccoli disturbi ed hanno ognuno una funzione particolare: rilassante, cicatrizzante, digestiva, depurativa. In generale ed in diversa misura, vantano proprietà antibiotiche, antisettiche e tonificanti del sistema immunitario.
Non vanno quindi considerati alla stregua di semplici e piacevoli profumi, e, sempre per queste ragioni, il loro utilizzo in gravidanza è soggetto ad una serie di precauzioni e restrizioni.

La maggior parte degli oli essenziali è sconsigliata nei primi tre mesi di gestazione, in quanto potrebbero passare attraverso la placenta e danneggiare il feto, causando,nei casi più gravi, un aborto spontaneo.

Dal quarto mese in avanti si possono utilizzare, a patto di chiedere preventivamente consiglio ad un medico o a un farmacista, di utilizzare solo quelli al 100% naturali in vendita in farmacia e non quelli sintetici a buon mercato in vendita in altri negozi. Bisognerà inoltre seguire scrupolosamente le istruzioni per l’uso riportate nel foglietto illustrativo, rispettando le dosi e i tempi consigliati. Meglio evitare di giocare all’alchimista mischiando di propria iniziativa gli olii, senza cognizione di causa: le conseguenze sulla salute potrebbero essere anche gravi.

Le future mamme che, dopo il quarto mese di gravidanza, desiderino fare qualche massaggio con gli olii essenziali, oltre ad osservare le regole sopracitate, potranno utilizzare fondamentalmente soltanto quattro oli essenziali considerati totalmente sicuri in dolce attesa:
1) olio essenziale di lavanda. Accertatevi di acquistare l’essenza vera, la “lavandula officinalis”; quest’olio ha proprietà rilassanti e riequilibranti, ottime contro ansia, depressione, insonnia ed emicrania. La futura mamma in preda al mal di testa potrà versarne alcune gocce sui polpastrelli e passare le dita fra i capelli. Qualche goccia mescolata all’acqua dei fumenti fluidifica il muco e, aggiunta al pediluvio, aiuta a rilassarsi. Poche gocce mischiate all’olio per massaggi del bebè, faciliteranno il suo sonno.
2) olio essenziale di mandarino. L’olio di mandarino può essere rosso o verde; il primo è il più adatto a gestanti e bebè. Essenza dolce e solare, tonifica ed ha funzione vasoprotettrice, utile quindi contro le smagliature. Per la sua funzione astringente e dermopurificante può esser aggiunto a creme per il viso o shampoo.
3)  olio essenziale di camomilla. Ha un generale effetto benefico sulla psiche; poiché i suoi fitoelementi giovano a stomaco e fegato, un suo massaggio può alleviare i problemi digestivi. Contiene l’azulene, una sostanza antiinfiammatoria ed è indicato per alleviare dermatiti, psoriasi, pruriti della pelle e scottature. Nel bimbo è consigliato calmare le coliche, e qualche goccia di olio di camomilla unita all’olio di calendula curerà le dermatiti da pannolino.
4) olio essenziale di rosa. L’olio di rosa, un fiore simbolo di femminilità e sensualità, scioglie le tensioni e i traumi legati alla sfera sessuale. Consigliato in caso di depressione durante la gravidanza o dopo il parto, è largamente utilizzato in cosmesi per la sua azione riparatrice della pelle. Per questo motivo ha un’azione antirughe e antismagliature.

Consente di preparare un piacevolissimo massaggio per il bebè a fine bagnetto, aggiungendone due gocce a 100 ml di olio di mandorle , arricchito anche da due gocce di essenza di camomilla.

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