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Occhi rossi e congiuntivite: prevenire è sempre meglio che curare!

In qualunque periodo dell’anno gli occhi dei nostri bambini possono essere messi a dura prova da patologie come la congiuntivite, e in primavera, con l’arrivo delle prime allergie, è più facile che il disturbo compaia: cosa si può fare per prevenire questa affezione degli occhi?

La congiuntivite è una infiammazione della congiuntiva, ossia la membrana che riveste l’interno della palpebra dell’occhio. In inverno la comparsa della congiuntivite è in genere dovuta a microbi esterni (capita facilmente se il bambino si tocca gli occhi con le manine sporche), oppure da virus. In primavera può comparire per colpa di allergie ai pollini e con la bella stagione anche a causa di una reazione alla luce solare intensa. È molto fastidiosa, ma raramente è pericolosa, e si manifesta con arrossamento degli occhi, gonfiore, prurito e quella fastidiosa sensazione di sabbia negli occhi.

Entro i primi 4 mesi di vita si può verificare un particolare tipo di congiuntivite nei neonati, che di solito la contraggono durante il parto per via vaginale. Si riconosce per il rossore e il gonfiore degli occhi, con anche secrezione di pus. Di solito si risolve con una terapia antibiotica, una pomata locale da applicare all’occhio.

Cosa si può fare in generale per prevenire la congiuntivite?

Come si può curare la congiuntivite?

Ricordate che la terapia deve essere prescritta dal medico: nel caso delle congiuntiviti virali, per esempio, l’antibiotico non serve e la congiuntivite passerà da sola, e il fastidio si potrà alleviare con impacchi a base di camomilla tiepida. Invece, nel caso delle forme allergiche sarà sempre compito del medico prescrivervi colli antiallergici.