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“Nutrirsi da mamma”: il programma alimentare prima, durante e dopo la gravidanza

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di Elisa Di Mattia il
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Adottare uno stile di vita sano e mangiare in modo corretto ed equilibrato è importante in ogni fase della nostra vita, ma diventa ancor più fondamentale quando si decide di avere un bambino.

Mangiare in modo corretto, infatti, è una regola di base durante tutta la gravidanza, ma per assicurarsi una buona gestazione e garantire la salute al futuro bebè, è importante seguire delle precise regole alimentari sia in fase pre-concezionale che durante l’allattamento.

Per questo motivo Nestlé Materna in collaborazione con l’Associazione Italiana Nutrizionisti (AINUT) ha deciso di accompagnare le future mamme passo dopo passo prima, durante e dopo la gravidanza, con un programma nutrizionale studiato su misura per ciascuna donna.  Grazie all’iniziativa “Nutrirsi da mamma”, ogni mese è possibile ricevere gratuitamente un programma nutrizionale personalizzato, che varierà in base alla settimana di gravidanza, alla stagionalità, alle esigenze personali come intolleranze specifiche e alle scelte alimentari latto-ovo-vegetariane.

Per ricevere il programma personalizzato, è sufficiente registrarsi sul sito www.nestlebaby.it nella sezione relativa al programma “Nutrirsi da mamma” e rispondere a qualche semplice domanda, per aiutare i nutrizionisti di AINUT a formulare un piano alimentare studiato sulla base delle esigenze e delle condizioni individuali di ciascuna donna che richiederà il servizio.

Quando si decide di avere un bambino e si diventa mamma è importante, infatti, seguire una alimentazione varia ed equilibrata, rispettando la regola dei 5 pasti al giorno, ma è altrettanto importante sapere che in ogni fase della gravidanza, dalla pre-concezionale fino all’allattamento, le esigenze caloriche della donna cambiano.

Nella fase del preconcepimento e nel primo trimestre di gestazione, ad esempio, la donna ha bisogno di vitamina B9 (acido folico), poiché un basso livello del folato materno può costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto.

Durante la gravidanza, invece, aumenta notevolmente il fabbisogno di ferro e, soprattutto a partire dal 2° trimestre, la neo mamma ha bisogno di una quota calorica maggiore, sia per la formazione di nuovi tessuti da parte del feto, della placenta e dell’utero, sia per l’aumento della sua massa sanguigna e del tessuto adiposo. Questo non vuol dire però raddoppiare le quantità di cibo ma seguire un’alimentazione correttamente bilanciata.

Nella fase dell’allattamento, poi, per permettere la produzione di latte, c’è bisogno di un maggiore apporto di energia, di proteine e di acqua. Anche le vitamine giocano un ruolo fondamentale in questa fase perché la presenza di questi micronutrienti nel latte materno, in particolare le vitamine del gruppo B, A e D, può dipendere dall’alimentazione della donna.

Per lo stesso motivo, è importante prestare attenzione all’apporto di acidi grassi omega3, che contribuiscono al normale sviluppo cerebrale e degli occhi nel feto e nel lattante alimentato al seno.

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