Essere Mamma

Non essere troppo apprensiva

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di Cinzia Caserio il
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Tutta questione di equilibri per Bowlby, padre della Teoria dell’attaccamento infantile, che suggerisce come vigilare sui propri figli senza farsi condizionare da ansie e paure. Il segreto è permettere l’esplorazione dell’ambiente circostante ai bambini fin dal primo anno di vita, osservando i loro spostamenti con attenzione ma senza eccessivo controllo. Secondo questa teoria la mamma deve porsi come una “base sicura” nei confronti del figlio, offrendo protezione e appoggio, senza  però ostacolare il confronto con la realtà esterna.

Alcuni esempi? Se il vostro bambino sta imparando a camminare, non abbiate paura che  possa cadere e farsi male, ma siate presenti nel momento del bisogno se ciò dovesse accadere. Quando arriva il momento di frequentare l’asilo o la scuola, mostratevi serene e non rimandate l’inserimento. Un atteggiamento di questo tipo aiuterà voi stesse a vivere con più tranquillità il percorso di crescita di vostro figlio e infonderà in lui maggiore sicurezza nelle sue capacità. Le ansie invece influiscono negativamente sul vostro stesso benessere e comunicano al bambino l’immagine di un mondo pericoloso da cui difendersi, rendendolo pauroso e insicuro. Allo stesso tempo, non lasciatevi intimorire dalle reazioni negative all’ingresso nella scuola. I pianti sono normali, e il distacco deve essere graduale ma non rimandato. Solo in questo modo vostro figlio potrà sviluppare autonomia e fiducia nelle sue capacità.

Se non siete ancora convinte, potrete confrontarvi con il parere di una mamma americana, Lenore Skenazy, editorialista e blogger in onda su Real Time con “Mamme che amano troppo”. Ecco le sue regole anti-apprensione:

1) Ricorda sempre quello che tu facevi all’età di tuo figlio.
2) Lascia il cellulare a casa per un giorno (così, non potendoti chiamare per chiedere il permesso, tuo figlio dovrà decidere da solo se mangiare o meno una caramella prima di cena).
3) Tieni ben presente che non tutto ciò che accade ha un impatto così determinante sulla crescita di tuo figlio.
4) Ironicamente, i bambini più sicuri non sono quelli che vivono chiusi in una torre come Rapunzel, anzi.
5) Il compito di un buon genitore è dare al proprio figlio “ali e radici”, non solo radici.

Radici che ricordano la strada di casa, ali che tracciano il cammino dei figli.

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