Salute

Neonati in piscina? Ecco come evitare possibili malanni

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di Michela Gregoris il
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Sono sempre più consigliati corsi di acquaticità per neonati, a partire già dai primissimi mesi: gli esercizi in acqua proposti, infatti, sono utili per sviluppare le abilità motorie del bambino, ma è sempre necessario stare attenti alla salute.

Se il pediatra ha rilasciato un certificato medico di idoneità all’attività in acqua, allora via libera alla piscina per il vostro bebè. Con la bella stagione, si è ancora più invogliati a praticare questo genere di attività, ma va sempre ricordato che, nonostante il caldo, quando si tratta di piscina i malanni possono essere sempre dietro l’angolo. Per questo le mamme che portano i loro piccoli in piscina, già dai primi mesi, dovranno tenere presente qualche accorgimento.

In generale la piscina al coperto può essere un vero e proprio toccasana per quanto riguarda le malattie da raffreddamento: l’ambiente umido permette una migliore idratazione delle vie aeree, ma bisogna fare attenzione a non prendere freddo in acqua. Di solito il problema nelle vasche per i più piccoli non dovrebbe esserci, perché la temperatura viene mantenuta gradevole in modo da evitare sbalzi.
Il consiglio è quello di munirsi di due accappatoi (o asciugamani): uno vi servirà per asciugare il bebè appena fuori dall’acqua, l’altro dopo la doccia.

L’abbigliamento adatto è quello di pannolini indomabili in acqua e costumi impermeabili da indossare sopra il pannolino. Ma la parte più delicata consiste nell’orecchio del neonato: il cono dell’orecchio va ben asciugato, per evitare fastidi. In caso di sbalzi di temperatura, meglio far indossare al bebè una cuffia nel momento in cui si esce, leggera se siamo in estate, naturalmente di lana se invece è inverno.

Per il resto, via libera ai giochi in acqua, fin dai primi mesi!

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